Tragedia a San Vito Lo Capo: esalazioni al depuratore, morti un operaio e il soccorritore del 118 che tentava di salvarlo

Dramma alle prime ore del mattino a San Vito Lo Capo (Trapani). Un operaio e un operatore del 118 hanno perso la vita presso l’impianto di depurazione situato nella zona della Tonnara del Secco, vittime con ogni probabilità delle esalazioni tossiche provenienti dalla struttura. Le vittime si chiamavano rispettivamente Davide Anselmo e Francesco Bulgarella.
La dinamica dei fatti
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio addetto alla manutenzione si era calato all’interno dell’impianto per effettuare un controllo di routine quando è stato colto da un improvviso malore, stramazzando al suolo. Nella zona c’era molto caldo.
Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto è giunta d’urgenza un’ambulanza del 118. La tragedia si è però aggravata durante le fasi di rianimazione. Uno dei sanitari, mentre stava praticando il massaggio cardiaco nel tentativo disperato di salvare l’operaio, è stato a sua volta sopraffatto dalle esalazioni ed è deceduto sul colpo. L’operaio è stato poi stato portato in superficie dai vigili del fuoco. Nel luogo dell’incidente insieme ai due operatori sarebbe intervenuta anche una dottoressa in servizio alla guardia medica.
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Indagini in corso
Sul luogo dell’incidente sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta sequenza degli eventi. Insieme ai militari sono presenti anche i funzionari dello Spresal di Trapani (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), chiamati ad accertare il rispetto delle norme di sicurezza e a verificare la natura dei gas tossici che hanno causato il drammatico epilogo.
La struttura fu sequestrata dieci anni fa
Nel giugno 2016 il depuratore comunale di San Vito Lo Capo dove oggi sono un operaio e un soccorritore del 118 fu sequestrato per ordine della Procura di Trapani, dalla Capitaneria di porto, per un’inchiesta per presunto inquinamento delle acque marine. Il depuratore, installato nel 2010, precisa Ansa, secondo le indagini non sarebbe mai stato collaudato ma il Comune di San Vito aveva stipulato un contratto con una ditta privata per la manutenzione dell’impianto. La procura di Trapani indaga per accertare se il malfunzionamento abbia creato l’inquinamento delle acque marine a San Vito Lo Capo. L’Arpa aveva più volte certificato anomalie al sistema di depurazione. L’inchiesta della procura era scattata dopo gli accertamenti condotti dalla Capitaneria di porto.

