«Noi, da domenica, con la famiglia palestinese assediata dai coloni israeliani». Il racconto dell’attivista italiana allontanata da Qusra

«Siamo stati con la famiglia palestinese assediata dai coloni a Qusra fin dal primo giorno, era domenica. Eravamo arrivati lì per vedere la situazione e cercare di capire, poi sono arrivati gli estremisti e hanno piazzato la tenda nel cortile della villa. Siamo rimasti con la famiglia. Stamattina la polizia di frontiera israeliana ci ha evacuati». Queste le parole all’ANSA di Magda (nome fittizio per ragioni di sicurezza), giovane italiana che con altri quattro connazionali – un giovane e altre tre ragazze – è rimasta con la famiglia di Qusay Abu Ridi, accerchiata dai coloni israeliani.
Le bimbe evacuate con l’ambulanza nei giorni scorsi. Nella palazzine sono rimasti quattro uomini e due donne
«Ora siamo ospiti in una casa di amici palestinesi nel villaggio di Qusra, qui intorno non ci sono coloni, è un’esperienza emotivamente importante, ci dispiace per la famiglia assediata», racconta la ragazza. L’attivista ricorda che le due bambine piccole sono state evacuate nei giorni scorsi da un’ambulanza che ha anche portato cibo e acqua. Al momento sono rimasti nella palazzina quattro uomini e due donne, aggiunge.
Come Magda e gli altri italiani sono stati allontanati dalla casa palestinese
Magda ha raccontato che stamattina presto un gruppetto di estremisti è tornato nel cortile della casa e ha rimontato la tenda che era stata smantellata nei giorni scorsi dalle forze di sicurezza israeliane. «Poi sono arrivati quattro soldati, hanno parlato con i coloni e gli hanno dato il tempo per andarsene. Successivamente sono arrivati altri militari e hanno tolto la tenda», racconta. «In mattinata sono arrivati circa 50 attivisti israeliani, avevano una bandiera palestinese, hanno portato cibo ma poi sono stati allontanati dai soldati perché quella è stata dichiarata zona militare». «A noi hanno detto di andare via e che saremmo potuti tornare sabato mattina alle 10, ma successivamente un altro militare ci ha spiegato che l’area sarà zona militare fino a marzo 2027…». «Abbiamo chiesto ai militari come farà la famiglia a procurarsi tutto quello che serve, loro hanno risposto che hanno anche l’opzione di andarsene», ha riferito Magda.

