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Continua la maledizione del Palio di Siena, ennesimo rinvio per la pioggia

16 Agosto 2026 - 16:39 Alba Romano
palio di siena
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Si proverà a correre domani, meteo permettendo
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Niente da fare per il Palio dell’Assunta: la pioggia battente su Siena ha costretto l’amministrazione a issare la bandiera verde su Palazzo Pubblico alle 15:43, decretando il rinvio della corsa. Prosegue così un vero e proprio “incantesimo” meteo, con ben cinque rinvii registrati dal 2024 a oggi tra le carriere di luglio e agosto. Si proverà a correre domani, condizioni atmosferiche permettendo, con diretta televisiva confermata su La7 affidata a Pierluigi Pardo e Giovanni Mazzini.

Le Contrade e i protagonisti

Le dieci Contrade pronte a sfidarsi sui 339 metri di tufo e sabbia in Piazza del Campo sono Selva, Torre, Onda, Giraffa, Nicchio, Aquila, Chiocciola, Lupa, Oca e Istrice. Giovanni Atzeni detto Tittia (41 anni), fresco vincitore a luglio con l’Aquila, corre per il Nicchio su Anda e Bola. Il Nicchio eredita ora la “cuffia” di Contrada nonna (senza vittorie da più tempo), dopo che l’Aquila ha spezzato un digiuno di 34 anni grazie alla vittoria di luglio con Carlo Sanna detto Brigante su Benitos. La Lupa schiera invece Diodoro (già due vittorie all’attivo e trionfatore a luglio) montato da Dino Pes detto Velluto. La Torre si affida a Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo. Due i cavalli esordienti in Piazza, Euskaldi (Giraffa) e Diamante Sauro (Oca).

Polemiche sul Drappellone: l’amarezza della Sindaca

Ad attendere il vincitore c’è il Drappellone realizzato dall’artista Teodora Axente, dedicato alla Madonna Assunta a 500 anni dalla battaglia di Camollia. L’opera è al centro di un’aspra polemica con la Curia e il cardinale Augusto Paolo Lojudice, che hanno criticato la raffigurazione della Vergine definendola “androgina” e “cupa”. In conferenza stampa, la sindaca Nicoletta Fabio ha espresso profonda amarezza per le critiche ricevute: «Dal 10 agosto vivo una grande amarezza non solo istituzionale ma intima, perché mi sono sentita mortificata e messa alla gogna. Ho scelto quest’artista per la sua maestria e devozione, non per provocazione. I social ormai amplificano polemiche infondate. In passato ci sono state rappresentazioni ben più trasgressive senza queste levate di scudi. Se rifarei questa scelta? Sì, certamente».