Prenota una casa vacanze su Booking, ma trova solo un portone murato: «Ho speso mille euro per due giorni a Roma»

Aveva prenotato un appartamento a Roma per trascorrere due notti con la famiglia, ma quando è arrivato all’indirizzo indicato sulla prenotazione, l’alloggio non esisteva. È la disavventura capitata a Natalino, 59enne di Campobello di Mazara (Trapani), che a fine giugno aveva organizzato un soggiorno nella Capitale per quattro persone. Secondo l’annuncio, l’appartamento si trovava nella zona di Castro Pretorio, poco distante dalla stazione Termini.
Il portone murato
Arrivato all’indirizzo con i bagagli, però, il 59enne si è trovato davanti a un portone murato, con il citofono coperto dalla plastica. Di fronte all’impossibilità di entrare nell’alloggio, ha dovuto trovare in fretta una nuova sistemazione, spendendo ben 600 euro per due notti. Spesa che si è aggiunta ai quasi 400 euro già pagati per l’appartamento fantasma. Alla fine, racconta, il soggiorno nella Capitale gli è costato «quasi mille euro».
Il pagamento con bonifico
Secondo quanto ricostruito dal 59enne, l’uomo ha effettuato la prenotazione attraverso la piattaforma online Booking, ma poco dopo ha ricevuto un messaggio in inglese che gli chiedeva di effettuare un pagamento tramite bonifico bancario per confermare il soggiorno. Le coordinate indicate facevano riferimento a una filiale in Calabria. La comunicazione, racconta il 59enne, sembrava credibile e non aveva fatto scattare alcun campanello d’allarme. Solo una volta arrivato a Roma e scoperto che l’appartamento non esisteva, ha segnalato il caso a Booking. La piattaforma gli ha riconosciuto quasi 200 euro nel wallet utilizzabili per un futuro viaggio e, dopo la segnalazione, ha rimosso l’annuncio.

