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Va in campagna a raccogliere i fichi e viene sbranato da due rottweiler: morto un agricoltore di 72 anni in Salento

19 Agosto 2026 - 19:27 Alba Romano
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La vittima si chiama Giuseppe Pampo. A trovare il suo corpo, con ancora addosso i due animali, sono stati il figlio e il nipote
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Un uomo di 72 anni è morto dopo essere stato azzannato da due rottweiler nelle campagne del Salento, al confine tra Nardò e Porto Cesareo. L’uomo, Giuseppe Pampo, si era recato in campagna per raccogliere frutta. Figlio e nipote, preoccupati dal non vederlo rientrare a casa per pranzo, sono andati a cercarlo trovandolo ormai privo di vita con i cani addosso. I due familiari hanno cercato di liberare il corpo dalla presa degli animali, rischiando di essere azzannati a loro volta.

L’aggressione all’alba durante la raccolta dei fichi

Secondo una prima ricostruzione, i due molossi potrebbero essere fuggiti da un’abitazione della zona. Pampo, agricoltore in pensione, era uscito di casa col suo ape car intorno alle 5.30 di mattina per raccogliere i fichi nella sua campagna. Il terreno non ha abitazioni confinanti ed è per questo che le grida di aiuto dell’agricoltore non sono state udite. Probabilmente i due molossi lo hanno attaccato poco dopo il suo arrivo, dal momento che il corpo era vicino all’albero di fichi. I carabinieri hanno rintracciato i cani in una tenuta poco distante e hanno individuato il proprietario.

L’arrivo del figlio e del nipote

Il figlio Francesco, una volta arrivato in campagna, si è trovato di fronte al corpo del padre tra le fauci dei due rottweiler che, accortisi della sua presenza, hanno tentato di aggredito. L’uomo è riuscito a salvarsi perché in compagnia del nipote della vittima che, munito di un grosso bastone, è riuscito a farli allontanare. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri i due cani si erano già allontanati. L’attività investigativa è affidata ai carabinieri della stazione di Nardò. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Foto copertina: Pixabay/NioleNina