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Indagati i genitori della bimba morta per difterite, l’accusa di omicidio e i vaccini evitati. Verifiche a tappeto nelle scuole: così i No vax aggirano i divieti

22 Agosto 2026 - 12:34 Giovanni Ruggiero
Ospedale pediatrico di Palermo
Ospedale pediatrico di Palermo
Sul caso ha aperto un'indagine anche la procura per i minori. La pediatra che aveva in cura la piccola Anna Rosa ha rivelato quanto sia radicata nel quartiere Zen di Palermo la convinzione che vaccinarsi provochi l'autismo. Come fanno i genitori No vax a iscrivere i figli a scuole senza le vaccinazioni obbligatorie
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Sono indagati per omicidio colposo i genitori di Anna Rosa, la bambina di quattro anni del quartiere Zen di Palermo morta per difterite. La coppia aveva scelto di non vaccinare la figlia perché convinta che un vaccino avesse provocato l’autismo in un cuginetto, a sua volta finito in ospedale con gli stessi sintomi ma in condizioni non gravi. Il bambino è risultato positivo alla difterite. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia, ipotizza che la mancata somministrazione del vaccino contro la difterite, obbligatorio ormai da anni, avrebbe determinato la morte della piccola. Da qui la contestazione di omicidio colposo per omissione.

Quanti no vax ci sono nella famiglia e nel quartiere Zen

Gli inquirenti stanno lavorando anche su un altro fronte investigativo, cercando di capire quante persone, nel nucleo familiare e tra i vicini di casa, siano contrarie ai vaccini, e quanti minori non siano stati immunizzati, per farsi un’idea dei rischi per la salute pubblica nella zona. Un elemento emerso in queste ore riguarda proprio i Bartolotta: a quanto si apprende, la coppia non aveva vaccinato nemmeno gli altri tre figli, che hanno ricevuto le dosi soltanto dopo la morte della sorellina.

Cosa ha scoperto la procura dei minori sulla credenza popolare allo Zen

Parallelamente all’inchiesta penale, la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna ha aperto un fascicolo civile per valutare la responsabilità genitoriale della coppia. Nell’ambito di questo procedimento sono stati sentiti i medici e la pediatra che aveva visitato la bambina nei giorni precedenti al primo ricovero all’ospedale Cervello. La dottoressa ha spiegato agli inquirenti quanto sia complicato immunizzare i bambini del quartiere. Nel provvedimento si legge infatti che «nel quartiere Zen vi è una credenza popolare secondo cui i bambini a seguito delle vaccinazioni diventano autistici», motivo per cui diverse famiglie rifiutano categoricamente la vaccinazione obbligatoria per i figli.

Come i genitori no vax aggirano l’obbligo vaccinale nelle scuole

La procura dei minori ha intanto disposto una verifica urgente nelle scuole materne ed elementari della zona nord di Palermo, per accertare la presenza di bambini non vaccinati tra i banchi. Dalle prime informazioni raccolte, alcuni genitori no vax userebbero uno stratagemma per iscrivere comunque i figli: presentano la sola prenotazione della vaccinazione al posto del certificato effettivo, eludendo così la profilassi prevista dalla legge. La normativa impone che ogni bambino, fin dal primo giorno del primo ciclo scolastico, abbia già la copertura vaccinale esavalente.