«Squadrismo Summer Fest», la festa dei Vannacciani a Treviso fa infuriare l’Anpi: «Ritrovo fascista»

Gli slogan sono quelli tipici dell’estrema destra, i font utilizzati sugli striscioni pure. E poi c’è il nome, che non lascia spazio a molti dubbi: Squadrismo Summer Fest. Bastano questi pochi elementi per capire come un evento che si è tenuto a Vedelago, in provincia di Treviso, abbia scatenato un vespaio di polemiche. A organizzarlo ci ha pensato Christian Zamperoni, responsabile di Futuro Nazionale di Montebelluna, un altro paesino della zona. L’iniziativa messa in piedi nel Trevisano ha attirato diversi militanti e simpatizzanti del partito di Roberto Vannacci. Tra loro c’è anche Joe Formaggio, ex consigliere regionale passato da Fratelli d’Italia a Futuro Nazionale.
Il raduno dei «camerati» veneti
A far finire il raduno sotto i riflettori sono state soprattutto le immagini pubblicate dallo stesso Formaggio sui social. «Con i camerati di Treviso al via del Squadrismo Summer Fest. Difendi con ardore la tua terra e un ideale», ha scritto l’ex consigliere regionale, accompagnando il post con alcune fotografie della giornata. Sul prato compare uno striscione nero con la stessa frase, accanto al gonfalone di San Marco, allo stendardo di Treviso e alla scritta «Razza Piave».
La difesa degli organizzatori
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, quella del 22 agosto è stata la quinta edizione dello Squadrismo Summer Fest. L’evento si sarebbe svolto in un agriturismo di Vedelago, con una presenza di circa ottanta persone. Una circostanza sottolineata dallo stesso Zamperoni, che ha definito l’iniziativa una festa privata: «Eravamo in un agriturismo, c’eravamo solo noi, come se fosse stata la mia festa di compleanno». E sulla scelta del nome ha dato una spiegazione diversa da quella che suggerirebbero le immagini. La parola «squadrismo», ha provato a difendersi, richiamerebbe semplicemente il concetto di «fare squadra» e non certo le squadracce fasciste del Ventennio.
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«Gli abiti neri? Ero a un funerale»
Ma a giudicare dal programma della giornata, le simpatie per il fascismo non sono certo nascoste. Tra gli ospiti c’era anche Dario Simonetti, autore di libri dedicati a episodi e figure del fascismo e della Repubblica sociale italiana. La musica, invece, sarebbe stata affidata a Lele degli Hobbit e Stefano dei Decima Balder, nomi legati alla scena della musica alternativa di destra. Tra i partecipanti c’era Marco Della Pietra, sindaco di Spresiano ed ex esponente di Fratelli d’Italia, che nei mesi scorsi ha lasciato il partito di Giorgia Meloni: «Sicuramente sono più vicino a questo tipo di ideali che a quelli di altre associazioni come l’Anpi», ha spiegato. Quanto alla maglietta nera indossata durante il raduno, ha precisato di averla messa perché quella mattina aveva partecipato a un funerale.
Protestano l’Anpi e il Pd
Le reazioni politiche non sono tardate ad arrivare. L’Anpi ha definito il raduno un «incontro fra camerati» e ha chiesto alle autorità di chiarire i contorni di un’iniziativa che, a suo giudizio, presenta «lugubri connotati anticostituzionali». Il capogruppo del Pd in Regione, Giovanni Manildo, ha parlato di un’asticella della provocazione che si alza «senza il limite del buon gusto». Ma le perplessità non arrivano soltanto dall’opposizione. Anche all’interno dell’area vannacciana c’è chi ha preso le distanze dall’iniziativa. Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi ha detto di volere «un partito con valori forti, seri» e ha aggiunto che non c’è bisogno di «scadere in manifestazioni che possono essere viste come folklore e che non aiutano la causa».

