Addio a Vittorio Frescobaldi, l’uomo che ha portato il vino toscano nel mondo: aveva 97 anni

È morto nella notte Vittorio Frescobaldi, discendente della trentunesima generazione di una delle famiglie più antiche del vino italiano. 97 anni e originario di Firenze, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo aveva guidato la storica azienda in una fase decisiva per il vino italiano, puntando sull’apertura ai mercati internazionali e sulla valorizzazione dei grandi territori toscani. Cavaliere del lavoro dal 1977 – onorificenza assegnata agli imprenditori che si sono distinti per la loro attività e per il contributo all’economia del Paese- Frescobaldi è stato tra i protagonisti della crescita dell’enologia italiana e della sua affermazione fuori dai confini nazionali.
Il passaggio alla nuova generazione
Negli ultimi anni Frescobaldi aveva lasciato la guida dell’azienda al figlio Lamberto, continuando però a seguire da vicino la vita dell’impresa e a rappresentare un punto di riferimento per la famiglia. La sua storia attraversa così una parte importante dell’evoluzione del vino italiano: da settore fortemente legato alle singole famiglie e al territorio, a realtà capace di competere sui mercati globali. Un percorso nel quale il nome Frescobaldi è diventato uno dei simboli del vino toscano nel mondo.

