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Arriva il bonus affitto per i genitori separati: garantiti fino a 500 euro al mese

30 Agosto 2026 - 08:55 Stefania Carboni
bonus affitto genitori separati
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Il MIT sblocca 60 milioni per il triennio 2026-2028: un contributo fino al 50% del canone di locazione destinato a mamme e papà separati con figli a carico e reddito IRPEF sotto i 35mila euro. Ecco a chi spetta e come funziona
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Il Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati entra nella sua fase operativa. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), fa sapere oggi Il Giornale, ha inviato al MEF la nota per lo sblocco dei fondi, con l’obiettivo di sostenere chi deve affrontare le spese di un nuovo alloggio mantenendo al contempo gli assegni per i figli.

A chi è destinato il Fondo per genitori separati o divorziati

Sono stanziati, riferisce la testata, 60 milioni di euro complessivi per il triennio 2026-2028 (20 milioni all’anno). La misura mira a raggiungere circa 15.000 beneficiari, partendo da una prima tranche di 5.000 persone. Il sostegno, precisa il Giornale, prevede una copertura del 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 500 € al mese (6.000 € all’anno). Alla misura possono accedere genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà e con almeno un figlio a carico fino a 21 anni di età.

I criteri economici e i limiti per accedere al Fondo

La misura è destinata per chi ha un reddito annuo IRPEF non superiore a 35.000 €. Aspetto non da poco è che non è richiesto l’ISEE. Il richiedente inoltre non deve avere nessuna titolarità di altri immobili entro un raggio di 50 km dalla precedente casa familiare. L’assegno verrà erogato ai genitori meritvoli: ovvero quelli in regolarità nel pagamento degli assegni di mantenimento, con contratto d’affitto registrato e non cumulabilità con altri contributi pubblici per la casa.

La domanda on line e la priorità alle regioni con più genitori separati

Le domande potranno essere inoltrate tramite procedura online. Una volta completato lo sblocco delle risorse, l’assegnazione dei fondi seguirà criteri di priorità territoriale, dando precedenza alle Regioni con il maggior numero di genitori separati e alle aree caratterizzate da maggiore emergenza abitativa.

(Foto di Kelli McClintock su Unsplash)

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