Continua la morsa russa su Kiev. La Cia propone ma Mosca frena: «Il vertice a tre ci sarà solo per la firma» – La diretta

Mentre a Bishkek, in Kirghizistan, prende il via il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) che vede riuniti leader del calibro di Vladimir Putin, Xi Jinping, Masoud Pezeshkian e Recep Tayyip Erdogan, il conflitto tra Russia e Ucraina continua ad accentuarsi sul fronte aereo e diplomatico.
La guerra dei droni e l’allarme di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un monito dopo che circa 1.500 droni russi hanno preso di mira il Paese in soli quattro giorni. Kiev sta accelerando la produzione interna di droni intercettori a reazione per portare il tasso di abbattimento oltre il 90%. Parallelamente, la tensione sul territorio russo resta alta: la difesa aerea di Mosca ha intercettato sei velivoli senza pilota diretti verso la capitale, mentre a Belgorod un raid ucraino ha centrato un deposito del colosso dell’e-commerce Ozon, provocando feriti.
Le accuse di Mosca alla Nato e l'apertura sui visti
Sul piano diplomatico, l’ambasciatore russo presso la Nato, Denis Gonchar, ha accusato alcuni Paesi membri dell’Alleanza di offrire spazi aerei e marittimi a Kiev per compiere “attacchi contro infrastrutture civili russe”, preannunciando contromisure preventive. Di contro, dal ministero degli Esteri russo arriva un segnale distensivo verso la popolazione europea: il diplomatico Artem Studennikov ha confermato che Mosca non applicherà alcuna stretta sui visti per i cittadini dell’UE, ritenendo fondamentale mantenere aperti i canali di contatto e i legami umanitari.
Attacchi della notte
Abbattuti dalle difese russe 6 droni ucraini diretti verso Mosca. A Belgorod, un attacco di Kiev ha colpito un centro logistico della piattaforma e-commerce Ozon, provocando un incendio e diversi feriti.

