Iran, c’è una nuova escalation. Raid Usa su Hormuz. Teheran replica: missili contro le basi americane in Giordania – La diretta

La guerra in Iran e la crisi nel Golfo si riaccende dopo che stanotte si è tenuto un secondo attacco ravvicinato degli Usa all’isola iraniana di Larak, nello Stretto di Hormuz. Per tutta risposta il regime di Teheran ha annunciato che la reazione sarà «devastante» e «più dolorosa», attaccando delle basi americane in Giordania.
Il petrolio supera i 90 dollari
Sui mercati asiatici torna ad salire la tensione energetica dopo gli attacchi aerei statunitensi contro due lanciarazzi iraniani sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. L’operazione ha riacceso i timori di nuove interruzioni nelle forniture globali di greggio, spingendo i prezzi al rialzo. Brent: superata la soglia dei 90 dollari, attestandoci a 90,18 $ al barile (+2,35%), WTI è oltre la quota degli 85 dollari, quotato a 85,16 $ (+2,12%).
Trump: «Teheran non può avere un'arma nucleare»
In un’intervista rilasciata all’emittente “Fox News”, il presidente statunitense Donald Trump ha ribadito con fermezza che all’Iran non sarà mai consentito di sviluppare un’arma nucleare. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, un Teheran atomico rappresenterebbe una minaccia letale: avrebbe portato alla distruzione di Israele e messo a rischio la sicurezza di Stati Uniti ed Europa. Trump ha dipinto un quadro critico delle capacità e della leadership iraniane, definendo i vertici di Teheran «persone intelligenti ma estremamente violente e malvagie», responsabili di una dura repressione interna con decine di migliaia di vittime tra i civili.

