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Report, Ranucci contro i nuovi conduttori: «Mediocre chi ce l’ha fatta senza essersela guadagnata»

01 Settembre 2026 - 09:51 Stefania Carboni
ranucci presutti piervincenzi
ranucci presutti piervincenzi
L'ex conduttore: «Hanno vinto un concorso per i Tg regionali, non per dirigere un programma di inchieste»
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A seguito della sua estromissione dalla guida di Report, Sigfrido Ranucci ha affidato a un duro post sui social la sua risposta a Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti, scelti dalla Rai come nuovi conduttori del programma di inchiesta. L’ex volto della trasmissione difende i suoi vent’anni di lavoro, contesta i criteri di selezione usati dall’azienda e accusa i due successori di carenza di merito e opportunismo, parlando di una «frattura insanabile» con la storica redazione. E attacca Piervincenzi per le sue parole su Domani. «Mi dispiace delle parole che ha utilizzato, ma capisco in che situazione psicologica si trovi adesso – aveva detto ieri il giovane inviato al quotidiano -. Certo, prima mi manda in Congo per l’inchiesta su Luca Attanasio, me la compra e due mesi dopo dice che sono un mediocre…».

«Un solo servizio per Report non ti rende un conduttore»

Ranucci ha chiarito subito la sua posizione, specificando di non mettere in discussione la professionalità dei singoli, ma la decisione della Rai di affidare lo show a profili privi del percorso necessario per la prima serata. L’ex conduttore ha ridimensionato l’esperienza del giornalista Piervincenzi nel programma. «Un servizio realizzato per Report — peraltro mai andato in onda, e da me risistemato un paio di volte — non fa di nessuno un conduttore. Del resto la tua precedente conduzione di Popolo Sovrano, nella primavera del 2019 segnò performance dal 2,4% al 3,8%. Mi hai scritto che comprendi il mio stato psicologico, e che per questo mi perdoni per le critiche. Ti risparmio la fatica: non credo che tu possa comprendere cosa significhi essere bersaglio di 2800 articoli di fango, il cui unico scopo era delegittimare me, la mia storia, le persone che mi sono vicine e Report stesso».

«Hanno passato un concorso per Tg regionali»

Ranucci ha criticato la giustificazione dei vertici aziendali, sottolineando che il concorso vinto dai nuovi conduttori «era pensato per coprire i buchi nei Tg regionali e valutava la lettura di un testo di un minuto, non la direzione di 160 minuti di inchiesta». Ricordando i suoi 36 anni di carriera — dagli scoop internazionali su Falluja all’intervista a Borsellino, fino al decennio al fianco di Milena Gabanelli — Ranucci ha ribadito che la guida del programma si conquista sul campo: «Il merito non fa rumore quando arriva, ma solo quando qualcuno prova a scavalcarlo».

L’accusa a Giulia Presutti: «Menzogne seriali e mancanza di gratitudine»

I toni si alzano ulteriormente nei confronti di Giulia Presutti. Ranucci racconta di averla riaccolta nel programma dopo un periodo difficile, per poi trovarsi di fronte a quello che definisce un tradimento professionale. Secondo l’ex conduttore, Presutti avrebbe «mentito in maniera seriale» a lui e ai colleghi per settimane, tenendo nascosta la trattativa già chiusa con l’azienda per la nuova conduzione. Il giornalista si chiede come potrà essere la guida di una squadra a cui ha taciuto la verità, parlando di «opportunismo e furbizia» e denudando la totale assenza di gratitudine verso chi l’aveva protetta. «Giulia sa bene di averla fatta grossa: da quando la notizia è uscita, non mi ha risposto più al telefono. Il coraggio e la tenuta psicologica non sono le sue migliori qualità», spiega. E ancora: «Non ferisce chi non ti deve nulla. Ferisce chi ti doveva tutto e ha scelto di non ricordarlo. È umano, per un giornalista, desiderare di condurre il programma più importante della televisione italiana. È disumano pensare di farlo senza averlo meritato, camminando indifferenti sulle sue macerie».

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