Emergenza caldo nelle scuole: il governo stanzia 20 milioni per l’acquisto di condizionatori

Si avvicina il ritorno nelle scuole e il caldo non accenna a diminuire. Proprio per questo negli ultimi giorni sono scoppiate molte polemiche sull’inizio dell’anno scolastico e sul suo possibile rinvio. Dalle petizioni online alle richieste dei sindacati tra cui la Cigl e la Uil Scuola. A queste ha provato a rispondere il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha annunciato lo stanziamento di 20 milioni di euro agli istituti per l’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento.
Il piano di Valditara
Inoltre il ministro ha aggiunto che è allo studio un piano più ampio per l’efficientamento energetico degli edifici e ha chiamato in causa gli enti locali, invitando Comuni, Province e Città Metropolitane a fare la loro parte negli interventi necessari. «L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto» ha dichiarato.
La polemica sul rinvio del rientro a scuola
La polemica ha avuto inizio con una petizione online su Change.org firmata da una docente di un istituto superiore campano per chiedere di posticipare il rientro a scuola. In questo dibattito si è inserita la segretaria della Flc Cgil, Gianna Fracassi, che ha dichiarato: «Se non ci sono le condizioni per rispettare il decreto 81 su salute e sicurezza e le temperature sono troppo alte in classe, non inizino le lezioni».
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Scuole troppo vecchie e senza impianti di climatizzazione
Il segretario della Uil Scuola Giuseppe D’Aprile ha aggiunto che lo slittamento delle lezioni è solo un rimedio temporaneo di fronte a un problema divenuto strutturale dal momento che le strutture scolastiche sono ormai obsolete. Come dimostrano anche i dati riportati sul Portale Unico del Ministero oltre il 90% degli istituti scolastici è privo di impianti di climatizzazione. Infatti più della metà delle scuole italiane è stata costruita prima del 1976, quando il surriscaldamento globale non rappresentava ancora una minaccia e i picchi di temperatura si registravano a scuole già chiuse.

