Valditara vuol far studiare l’italiano ai genitori degli studenti stranieri: «Non si può perdere a casa ciò che si impara a scuola»

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, proporrà di rendere obbligatorio lo studio dell’italiano «per i genitori i cui figli non vanno bene a scuola». L’annuncio arriva dal Meeting di Rimini, dove il ministro ha partecipato al convegno “Il coraggio di educare”. Secondo Valditara, «non si può perdere a casa quello che si impara a scuola» e «il fatto che un genitore conosca la nostra lingua, interagisca con i docenti, è fondamentale», perché «ci sono troppi genitori di ragazzi stranieri che non si fanno vedere a scuola mentre anche questo è importante». Secondo Valditara, insomma, integrare i ragazzi stranieri che frequentano le scuole italiane è importante, ma non basta. Bisogna coinvolgere anche i genitori.
La distribuzione degli studenti stranieri nelle scuole
A proposito della distribuzione degli studenti stranieri nelle classi, Valditara ha aggiunto: «Nell’America della segregazione razziale c’erano scuole per i bianchi e i neri, ma le scuole della segregazione rischiano di diventare anche quelle in cui c’è una concentrazione di ragazzi stranieri importante, dobbiamo sforzarci per una distribuzione equilibrata. È fondamentale che in una classe ci siano tanti italiani e stranieri, che non ci sia una percentuale elevatissima di stranieri, questo significa poi difficoltà nell’apprendere la lingua, i valori della comunità: è importante, insomma, l’equilibrio nei numeri».
La «rivoluzione» dei nuovi programmi scolastici
A poche settimane dal ritorno sui banchi, Valditara rivendica anche le nuove indicazioni nazionali sui programmi scolastici, che definisce «un’autentica rivoluzione» e che partiranno il primo settembre. «Abbiamo ribaltato tanti pregiudizi anche ideologici dando centralità alla storia dell’Occidente – ha spiegato il ministro al Meeting di Rimini – che non significa sminuire le altre culture, alla Bibbia, che sarà consigliata anche nelle superiori. È importante poi aver messo al centro grammatica e sintassi per avere la cultura della regola, per avere rapporti corretti con gli altri, la calligrafia e il corsivo come il Latino alle medie non sono banali come la storia della musica classica dalle elementari».
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Foto copertina: ANSA/Riccardo Antimiani | Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara

