Polemica sui bagni “woke” in una scuola di Grosseto, spuntano anche Batman e una sirena: «Follia gender», «No, è inclusione»

Niente più bagni per gli uomini e bagni per le donne. All’Its Eat Academy – la Cittadella dello studente di Grosseto – sono state inaugurate nuove toilette gender neutral. La curiosità è che sulla porta compaiono anche le sagome di Batman, una donna incinta, zorro, un alieno, il robot R2D2 di Star Wars, un uomo con la gonna e una sirena. Insomma, il concetto è chiaro: in quel bagno possono entrare proprio tutti, senza più alcuna distinzione tra maschi e femmine. Eppure, come sempre accade in questi casi, l’iniziativa ha generato polemiche. Da una parte, chi loda l’iniziativa e giudica come «inclusivi» i nuovi cartelli sui bagni. Dall’altra, chi parla di «ideologia gender» e chiede alla scuola toscana di tornare al più presto alla vecchia divisione.
FdI e Futuro Nazionale: «Ideologia gender»
Tra i primi a cavalcare la polemica c’è Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale, la formazione politica dell’ex generale Roberto Vannacci: «Esistono solo due generi, maschile e femminile. Tutto il resto sono capricci, desideri, follie, ideologia gender. E a proposito di ideologia gender, l’ultima trovata dell’assessore regionale toscano Nardini la potete vedere raffigurata sulla porta del bagno di una scuola». Sulla stessa linea anche Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia, che parla di «ideologia radical chic con animaletti strani» e sui social scrive: «Direbbe il poeta: non so se il riso o la pietà prevale».
Il Pd: «Polemica che appassiona solo i boomer»
Diversa la posizione di Francesco Limatola, presidente della provincia di Grosseto, che al Corriere spiega: «È un forte messaggio di inclusione. Quegli spazi sono stati realizzati per far sentire ogni persona accolta, rispettata e libera di vivere un ambiente formativo senza disagio o discriminazioni. In Italia, in Europa e anche in provincia di Grosseto, lo avevano già fatto, non è una novità». Non solo: Limatola fa notare come le polemiche si sono scatenate solo un anno dopo l’inaugurazione dei nuovi bagni. E da allora, tra i banchi di scuola nessuno se n’è mai lamentato. «I ragazzi e le ragazze che frequentano l’Its non avevano mai detto nulla. Anzi, il dibattito sembra appassionare più che altro gli “over-boomer”. Mi meraviglio che dopo un anno scoppi la polemica».

