Il volto di Trump sulle monete da 1 dollaro: è il primo presidente a comparire da vivo sulla valuta

Cambia i nomi alla geografia mondiale, associa la sua immagine a edifici pubblici e ora Donald Trump è arrivato a mettere il proprio volto sulle monete da 1 dollaro. La valuta è già in circolazione e valida ufficialmente per pagare qualsiasi bene, al pari delle classiche banconote statunitensi. Ma di fronte a tale iniziativa, non sono mancate le polemiche da parte degli esponenti del Partito Democratico e i dubbi sulla legalità dell’azione.
Trump sulla valuta
La moneta, lanciata dalla Zecca degli Stati Uniti, è un’edizione speciale che cattura «lo spirito, l’orgoglio e l’eredità di una nazione che si avvicina al suo anniversario storico», ovvero i 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’indipendenza. Su un lato mostra il ritratto di Trump con le scritte “Liberty”, “In God we trust” e “1776-2026”, mentre sul lato opposto è riportato il sigillo presidenziale con un’aquila che stringe un ramo d’ulivo e il numero 250 inciso sullo scudo. Il colore dorato non deve trarre in inganno. La moneta non contiene oro vero, ma è composta per l’88,5% da rame e per il resto da zinco, manganese e nichel.
«Un design commemorativo unico nel suo genere. – si legge sul sito della Zecca Usa – Destinato a diventare un pezzo di spicco delle collezioni moderne» al prezzo di 61 dollari per il sacchetto da 25 monete e di 154,50 dollari per quello da 100. Ma proprio la Zecca ha specificato che non si tratta solo di un oggetto da raccolta. Sono monete legali che possono essere usate per gli acquisti di tutti i giorni.
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Le modifiche
Il primo annuncio della nuova moneta è arrivato lo scorso 15 luglio con un messaggio social di Scott Bessent, segretario al Tesoro, in cui sosteneva che la valuta celebrasse «la forza dei valori americani e la promessa di una nazione impegnata a preservare la libertà per tutti». La mania di protagonismo del presidente Trump, però, non è una novità. Dal suo ritorno alla Casa Bianca, The Donald ha sistematicamente cambiato la toponomastica dei luoghi degli Stati Uniti e non solo. Ne sono un esempio le ultime proposte di modifica del Lago Ontario in “Lake America” o dello Stretto di Hormuz ribattezzato in “Stretto di Trump”. Ma rientrano in questa categoria anche il Kennedy Center, lo US Institute of Peace, i pass per i parchi nazionali, un passaporto in edizione limitata e una “carta d’oro” da 1 milione di dollari. Tutti collegati a Trump.
As America commemorates 250 years of independence, the @usmint will begin striking this new $1 gold coin to honor the enduring legacy of liberty and a lasting symbol of patriotism. Featuring President Trump, it celebrates the strength of American values, and the promise of a… pic.twitter.com/PEMrsGqOEA
— Treasury Secretary Scott Bessent (@SecScottBessent) July 15, 2026
L’antecedente
Già a maggio il tycoon aveva tentato di emettere una banconota da 250 dollari con il suo ritratto, presentando una proposta di legge per il caso eccezionale. La legge federale statunitense, infatti, con l’emendamento Thayer del 1866 vieta la diffusione di valute con il volto di una persona vivente. Una norma inserita dopo che Spencer M. Clark, funzionario del Dipartimento del Tesoro, aveva posto il proprio viso su una banconota da cinque centesimi. Per sostenere l’iniziativa, Bessent aveva sottolineato che non sarebbe stata la prima volta. Nel 1926 venne emessa una moneta da mezzo dollaro raffigurante George Washington con Calvin Coolidge, l’allora presidente, per celebrare il 150esimo anniversario degli Stati Uniti. In quel caso, però, la moneta non era valida per gli acquisti ed era solo un pezzo da collezione.
Ma non è tutto. Il progetto avrebbe violato anche un’altra legge che specifica i tagli producibili, tra cui non compare la possibilità di diffondere la banconota da 250 dollari. Anche in quel caso, l’iniziativa era volta a simboleggiare l’anniversario statunitense, ma la proposta fu bocciata e le valute con il ritratto di Trump non furono diffuse.
Lo scontro
La moneta da 1 dollaro con il volto del presidente è riuscita invece a superare gli ostacoli incontrati dalla banconota. Come? Grazie al Circulating Collectible Coin Redesign Act del 2020, emesso dal tycoon durante il suo primo mandato. La legge vieta di ritrarre persone ancora in vita sul lato della croce della moneta, ovvero sul rovescio, ma non sul dritto. Nella nuova valuta Trump appare sul lato della testa, quindi in piena legalità rispetto all’emendamento.
Di fronte a quest’azione, i democratici hanno fatto sentire la loro voce. Negli scorsi mesi una proposta di legge avanzata dalle senatrici Catherine Cortez Masto del Nevada e Jeff Merkley dell’Oregon aveva tentato di impedire al presidente di porre il proprio ritratto sulle valute. «Mentre i monarchi si fanno erigere sulle monete, l’America non ha mai avuto e non avrà mai un re» aveva esplicitato Cortez Masto, aggiungendo che la decisione avrebbe cambiato la tradizione legislativa statunitense.

