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Chi sono i militari segnalati nell’indagine sul partito di Vannacci

04 Settembre 2026 - 05:17 Alessandro D’Amato
roberto vannacci luigi avveduto antonsergio belforti indagine procura militare
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I nomi segnalati alla procura militare: sotto la lente l'uso dei distacchi sindacali. L'esposto per ricostituzione del partito fascista e la reazione del generale: «Futuro Nazionale al 12%»
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L’indagine della procura militare su Roberto Vannacci è un accertamento preliminare. Che serve prima di tutto ad accertare la presenza di appartenenti alle forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Ci sono già un militare dell’aeronautica e un carabiniere. I magistrati puntano sul divieto di svolgere attività politica in servizio e sull’uso dei distacchi sindacali. L’esposto è stato presentato dal Sindacato dei Militari. Che in un altro atto destinato invece a Piazzale Clodio ipotizza la ricostituzione del partito fascista. Il procuratore militare Marco De Paolis ha specificato che non si può ancora parlare di «notizia di reato» e dunque di indagine aperta. E che si resta nel perimetro «di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare».

L’indagine su Vannacci

A presentare materialmente l’esposto l’avvocato Massimo Strampelli, docente di diritto militare presso l’Università Link. Il Corriere della Sera dice che quello sulla violazione della legge Scelba è nei confronti del generale, del coordinatore nazionale di Fn Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini. «Le accuse formulate appaiono manifestamente infondate, non sussistendo alcuno dei presupposti richiesti dalla legge per configurare i reati ipotizzati. Siamo pertanto assolutamente sereni: l’esposto non potrà che concludersi, in tempi brevi, con un provvedimento di archiviazione», dice l’avvocato Giorgio Carta, difensore di Vannacci.

Luigi Avveduto e Antonsergio Belfiori

I due segnalati alla procura militare sono invece Luigi Avveduto, segretario nazionale del Sim, referente a Roma del comitato 1333 di Futuro nazionale, e Antonsergio Belfiori, segretario nazionale del Siam e referente a Villafranca (Verona) del comitato 329 di Futuro Nazionale. «Militari in servizio attivo che avrebbero assunto ruoli di vertice e di propaganda all’interno di un movimento politico, in aperta violazione dei doveri fondamentali di fedeltà, neutralità e imparzialità imposti dall’ordinamento militare», si legge nell’esposto secondo il Corriere. E c’è anche una diffida per il ministro della Difesa Guido Crosetto. Al quale il sindacato dice di aver segnalato le condotte improprie senza risposta.

La diffida

Nella diffida inviata a giugno si parla di «persistente inerzia istituzionale». Avveduto e Belfiori, in particolare, hanno partecipato «alla promozione di contenuti ideologici radicali, riconducibili al documento programmatico «B.I.P. 2027-2037», le cui previsioni includono strategie di impiego delle Forze Armate (la «remigrazione», ndr) incompatibili con il giuramento di fedeltà alla Repubblica». Il ministro su X ha già risposto: «Rresto garantista e sarebbe profondamente sbagliato trasformare un accertamento preliminare in una “indagine” per la ricostituzione del partito fascista».

Vannacci e Fn al 12%

«Ma ancora credete ai giornali e a quattro politicanti e scribacchini livorosi? Domani Futuro nazionale al 12%!», dice invece Vannacci. Belfiori ha partecipato all’assemblea costituente di Fn. Nato a Cagliari nel 1968, attualmente è il capo della direzione per l’impiego del personale militare dell’aeronautica ed è stato Capo del 3° Reparto dello stato maggiore aeronautica e comandante del 61° stormo di Galatina. Il 59enne Avveduto invece su Facebook ha scritto: «Nella vita vi è chi fa politica per potere, chi per i soldi, chi per chissà quale motivazione… Poi vi sono gli irrequieti sognatori in cerca di emozioni e sentimenti! Umilmente faccio parte dei sognatori (…) Non accetterò mai i cattivi, i maligni, gli invidiosi e traditori! Anche in politica il comunista o colui che non la pensa come me avrà sempre il mio rispetto quale essere umano!».

Avveduto, Belfiori e Vannacci

Avveduto ha detto a LaPresse sull’esposto: «A me non è stato notificato nulla. Non ne so nulla. Non ho alcun ruolo nel partito di Vannacci, c’è stata un’adesione attraverso un comunicato stampa, ma nulla di più. Io sono un consigliere municipale, sono un appartenente all’Arma e un sindacalista nazionale. Sono vicino al generale Vannacci come scelta politica, anche se ancora al Municipio faccio parte del Gruppo misto». Al VII Municipio di Roma si era presentato con la Lega. Poi ha cambiato casacca: «Finalmente una destra nuova, sana, precisa, coerente. Una destra cattolica cioè attenta agli ultimi. Tutto questo senza dimenticare che anche io ho indossato per una vita una divisa che, peraltro, ancora oggi indosso».

Il 15%

Il generale Maurizio Fioravanti, che ha guidato la Folgore, dice a Repubblica che «è difficile quantificare quanti militari siano con Vannacci. Credo che rispecchino la quota attribuita dai sondaggi a Futuro Nazionale: intorno al 15 per cento. Sono militari che manifestano il malcontento per la carriera che non hanno avuto; altri che votavano 5Stelle o a destra. Certamente sono una minoranza, che dimentica un valore fondamentale: la politica non deve interferire con le forze armate perché si tratta di un’istituzione al servizio del Paese». Un giovane maresciallo invece dice al quotidiano: «Quanti lo voteranno? Io temo che il richiamo della destra-destra possa essere forte e converga sugli slogan di Vannacci. È presto per dirlo: dipenderà dall’attenzione che gli altri partiti sapranno dedicare a questi cittadini in uniforme, che spesso si sentono sfruttati e abbandonati».

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