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Allarme a Torino: «Quello è un baby rider». Deliveroo sospende il locale da cui sarebbero partite le consegne

04 Settembre 2026 - 17:33 Stefania Carboni
baby rider torino
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Un bambino di circa 10 anni è stato visto e fotografato mentre consegnava kebab o pizza in Corso Regina Margherita. Presentato un esposto dal sindacato Nidil Cgil
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Un bambino di circa 9 o 10 anni, a bordo di una bicicletta o di un monopattino e con sulle spalle un voluminoso zaino termico, è stato notato e fotografato mentre consegnava cibo a domicilio nel quartiere San Donato, in corso Regina Margherita.

A documentare la scena è stato Enrico Francia, funzionario del Nidil Cgil, che secondo quanto riportato da Repubblica, ha visto il piccolo uscire da una kebab-pizzeria, citofonare ai clienti e completare la consegna. La documentazione fotografica è stata trasmessa al segretario del Nidil Torino, Danilo Bonucci. Il sindacato ha annunciato un esposto formale all’Ispettorato del Lavoro e una segnalazione diretta a Deliveroo (lo zainetto termico che portava era il loro) e alle autorità competenti per fare luce sulla filiera dei controlli.

Non è ancora chiara l’identità del bambino. Tra le ipotesi avanzate da Francia vi è la possibilità che si tratti del figlio o di un parente del gestore del locale, oppure del familiare di un rider incaricato della consegna. Anche perché le consegne sono gestite dai lavoratori ingaggiati dall’applicazione e per accedere si deve esser maggiorenni. Oppure, usufruendo dello zainetto termico e del servizio, è stata l’attività stessa a ingaggiare illegalmente il ragazzino, un locale che magari gestisce le spedizioni in autonomia con proprio personale. Ovviamente personale che deve esser maggiorenne e che in questo caso non lo era.

La posizione di Deliveroo

«Deliveroo informa di aver sospeso in via cautelativa dalla propria piattaforma il ristorante coinvolto nelle recenti segnalazioni di consegne effettuate da un minore», riportano a Open dalla piattaforma.
«Il ristorante, che in ogni caso provvede al servizio di consegna con propri corrieri e non attraverso i rider che collaborano con la piattaforma, è stato informato oggi della disattivazione preventiva dell’account, che consentirà di effettuare le dovute verifiche sull’accaduto»

(Foto di Alain ROUILLER su Unsplash)

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