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In uscita un inedito di Gino Paoli: doveva essere un duetto con Ornella Vanoni, ma lei è morta tre giorni prima di registrarlo

08 Settembre 2026 - 15:29 Gabriele Fazio
A sostituire Ornella Vanoni i fiati di Paolo Fresu
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Un inedito di Gino Paoli è sempre un evento, specie da quando lo abbiamo salutato lo scorso 26 marzo, con particolare attenzione però il pubblico aspetterà l’uscita, il prossimo 25 settembre, di Quando ti rivedrò, perché si tratta di una canzone con una storia del tutto particolare. Una storia già sentita, a dire il vero, ma che non ha mai stancato gli appassionati di musica dello stivale e che riguarda, ancora una volta, il cantautore genovese e Ornella Vanoni, una delle più straordinarie coppie della storia dello showbiz all’italiana. Paoli infatti aveva scritto questa canzone programmandola in duetto con la grande signora della musica, che però è scomparsa il 21 novembre 2025 non avendo così modo di prestare, dopo successi come Boccadasse, Fingere di te, Io non t’amerò per sempre e E m’innamorerai, la propria voce in duetto con l’ex fiamma. Un brano che dunque ancora una volta li riunisce e che la Sugar, che lo ha inserito all’interno della nuova edizione della raccolta Appunti di un lungo viaggio, ha deciso di fare uscire nella notte tra il 22 settembre (compleanno di Ornella Vanoni) e 23 settembre (compleanno di Gino Paoli).

«L’aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo»

Lo stesso Paoli, prima di lasciarci, ha spiegato la genesi della canzone: «Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa. Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me. Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella. Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l’aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo. Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei». Sarà dunque, da ciò che si capisce, una linea di fiati a sostituire la presenza di Ornella Vanoni, non fiati qualsiasi però, ma quelli di uno dei più grandi jazzisti italiani in attività.

Il racconto di Fresu

«Ornella si è mostrata essere una regista perfetta – commenta lo stesso Fresu – Gino la attende per registrare la sua voce su Quando ti rivedrò ma lei decide di andarsene tre giorni prima. Caterina Caselli mi chiama una settimana dopo e mi chiede di andare in studio per mettere la mia tromba sul brano. La voce di Gino è profonda ed emozionata. Il testo è magnifico e il brano scritto da Adriano Pennino è la quintessenza di ciò che Ornella è stata e di ciò che Gino vorrà essere. Il 10 dicembre in Fonoprint a Bologna la mia tromba diviene la voce di Ornella e tutto si ricompone. Anche Gino decide di andarsene senza avvisare nessuno. Tipico loro, in fondo.  Del resto lo ha scritto lui su Ornella. Come dargli torto…»