Venezia 83 e le spillette proPal. Il Manifesto: «Ad alcuni è stato chiesto di toglierle». E Susan Sarandon ci arriva sul red carpet

Un piccolo pezzo di plastica appuntato sulla maglietta. O una kefiah al collo. Nello spazio personale e pubblico del proprio corpo non dovrebbero servire autorizzazioni. Eppure, agli ingressi della Mostra del Cinema di Venezia, c’è chi si è sentito chiedere dalle forze dell’ordine di togliere quei simboli. A riportarlo è Il Manifesto. Perché? Linee guida ufficiali non ce ne sono, né esiste una legge che vieti i colori della Palestina ma, secondo il quotidiano, diversi ospiti si sono visti redarguire sulle spillette ProPal.
Saif Abukeshek, portavoce della Global Sumud Flotilla giunto al Lido, ha dichiarato: «L’occupazione uccide l’umanità. I governi reprimono i giovani per nascondere la propria complicità. Non è una questione di bandiere, ma di spezzare il silenzio sulle centinaia di migliaia di morti e sui giornalisti trasformati in bersagli». Eppure Gaza irrompe alla Mostra del Cinema in molteplici forme. Lo racconta Rashid Masharawi, che porta al Festival Citizen Osama: il regista Ahmed Hassouna non è potuto uscire da Gaza per presentarlo. «Prima della bandiera mi interessa mettere al centro i palestinesi come esseri umani», spiega Masharawi, che sotto le macerie ha perso famiglia, casa e archivi. Il suo film segue un cronista tra i droni israeliani, ponendo la domanda cruciale: perché continuate ad accettare tutto questo?
La spilletta negata, mentre la Global Sumud arriva a Venezia
Secondo quanto riporta il Manifesto sul Red Carpet, intanto, il direttore Alberto Barbera declina con un gesto di cortesia e frasi di circostanza la spilletta offerta dal regista dissidente israeliano Avi Mograbi. Sulla spiaggia dell’Excelsior voleranno gli aquiloni per i bambini di Gaza. Ma intanto, tra le sale del Festival, persino una spilletta è bastata a trasformarsi in un pericoloso gesto di sovversione. Eppure la Global Sumud Flotilla è arrivata ieri al Lido di Venezia con la bandiera palestinese. Accolta a Riva di Corinto da Venice4Palestine, insieme a Morion Laboratorio Occupato, con il supporto di Isola Edipo e Artists for Palestine Italia. Un omaggio ai film palestinesi presenti quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia.
Susan Sarandon e la spilletta sul Red Carpet
L’attrice Susan Sarandon è arrivata alla Mostra del Cinema con il film “The Echo Chamber” e per il tappetto rosso ha indossato una spilla per la Palestina. Durante la conferenza stampa, ha parlato delle ripercussioni che affronta per le sue posizioni sulla guerra a Gaza: «Ci sono ancora film che non mi vengono proposti, con agenzie che dicono ai registi di non affidarmi un ruolo».

