Jovanotti e l’attacco dal palco per l’amianto: «La politica è un brutto affare». La frecciata dopo il concerto dirottato del Jova Beach Party – Il video
Era ancora un po’ avvelenato Jovanotti quando sul palco di Bari ha lanciato una frecciata alla politica locale, dopo l’annullamento del suo concerto per tracce di amianto sulla spiaggia di Barletta. Davanti ai 35mila assiepati nella darsena Marisabella, Lorenzo Cherubini ha usato il palco del Jova Beach Party per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Cantando una versione ironica di “Quant’è bello lu primm’ammore” declinata in salsa pugliese, l’artista ha intonato «La politica è un brutto affare, sia quella nazionale che quella locale», tra gli applausi del pubblico.
Perché Jovanotti ha parlato di Barletta e dell’amianto
L’affondo arriva a tre settimane dall’annullamento del concerto originariamente previsto il 17 agosto nell’ex fabbrica cartiera di Barletta, cancellato una settimana prima a causa di un allarme amianto. A motivare la decisione furono i rilievi dell’Arpa e il ritrovamento di un frammento pochi giorni prima dell’evento. Sul palco di Bari, Cherubini ha ribadito la sua posizione scettica, ovviamente cantando: «A Barletta c’era l’amianto, chissà se poi era vero o mica tanto», ha cantato, aggiungendo tra i versi improvvisati riportati dall’agenzia il riferimento a «35mila cristiani incazzati e file di politici tutti intervistati per finire in mostra sopra un telegiornale, ma è sempre e solo una campagna elettorale».
Come si è chiusa la serata tra musica e la riconciliazione col pubblico pugliese
Stoccata a parte, la tappa pugliese del tour di Jovanotti si è trasformata in una festa di riconciliazione col pubblico pugliese. Cherubini ha dedicato alla città i versi «scalato le montagne e attraversato i mari e finalmente oggi sono arrivato a Bari» e ha rassicurato il pubblico spiegando che la vicenda «si è risolta con vino e taralli», come riferisce l’ANSA. Prima dello show, il sindaco Vito Leccese gli aveva donato la manna di San Nicola, definita dal primo cittadino «simbolo di accoglienza, pace e incontro tra i popoli». Sul palco anche un duetto con Serena Brancale sulle note di “Anima e core” e “Baccalà”, il pomeriggio era stato aperto da Senza Cri, Emma Nolde e dal dj set di Mert & Kremont.

