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Francia, fuori i cellulari dai licei. Gli studenti: «provvedimento infantilizzante» – Il video

10 Settembre 2026 - 19:43 Costanza Saporito
La legge entrata in vigore a partire dall'inizio scolastico 2026 estende ai licei un divieto già esistente per scuole materne, elementari e medie
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In Francia l’anno scolastico 2026 si è aperto con una novità: i cellulari sono stati banditi dai licei. La legge, ampiamente sostenuta dal presidente Emmanuel Macron, ha esteso agli istituti superiori una normativa già esistente e rivolta, sin dal 2018, a scuole materne, elementari e medie, inserendosi nel quadro della disciplina che regola l’uso del digitale tra i più giovani. 

Il dibattito sulla legge che regola l’uso del digitale

Questa scelta è frutto di un dibattito che in Francia va avanti da tempo ed è sostenuta da un fronte che vorrebbe arrivare a vietare l’uso dei social network ai minori di 15 anni. Provvedimento già adottato in altri paesi, tra cui l’Australia, ma che in Francia ha trovato un ostacolo nella Corte costituzionale, che ha bocciato una proposta in tal senso.

Cosa prevede la legge che vieta i cellulari nei licei e quali sono le punizioni

Ciascun liceo può decidere autonomamente come dare concreta attuazione alla legge e dovrà indicarlo nel suo regolamento interno, che individuerà anche le relative eccezioni. Per esempio, per motivi medici. L’uso dei telefoni cellulari è sempre permesso a studenti con disabilità o disturbi di salute invalidanti qualora ciò sia necessario per finalità mediche. 

Gli espedienti per tenere gli adolescenti lontani dagli schermi sono molteplici: da armadietti individuali in cui depositare i propri telefoni a delle scatole collettive in cui raccogliere i cellulari degli studenti al loro arrivo a scuola. Le punizioni, per chi non rispetta il divieto, invece, vanno dalla confisca del cellulare alla sanzione disciplinare in caso di recidiva.

Le reazioni degli studenti al divieto

La risposta degli studenti non si è fatta attendere. In particolare, in un liceo di Montpellier, nella Francia del Sud, gli studenti sono stati consultati per capire cosa ne pensassero. Ai molti che hanno definito il provvedimento «infantilizzante», il presidente Macron ha replicato citando studi scientifici: «Voi siete qui per imparare, per entrare in relazione. È accertato che alla vostra età, i telefoni e i social network allontanano da questi obiettivi, distolgono l’attenzione».

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