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Trump e l’11 settembre: «Iran sponsor del terrore, non avrà mai la bomba nucleare». Ma gli Houthi si prendono Bab al-Mandeb – La diretta

11 Settembre 2026 - 16:58 Antonia Verderosa
Il presidente americano parla al Pentagono in ricordo degli attentati dell'11 settembre
Il leader Usa ricorda le vittime del 2011 per tornare all'attacco contro Teheran. Ma la milizia dello Yemen ora fa di nuovo paura
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La guerra tra Usa e Iran continua ad allargarsi ai fronti regionali, dallo Yemen al Libano. Gli Houthi, gruppo armato sostenuto dall’Iran, ha conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, avvicinandosi al controllo totale dello stretto di Bab al-Mandeb, passaggio cruciale per il commercio mondiale. Secondo Axios, il 10 settembre il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha esortato in una telefonata Donald Trump a colpire gli Houthi. Il presidente Usa ha però rifiutato per ora un intervento militare diretto. Sul fronte libanese, Israele si dice pronto a nuovi attacchi contro Hezbollah, dopo aver demolito una rete di tunnel del gruppo nel sud del Paese.

Trump al Pentagono: «L’Iran non avrà mai l’arma nucleare»

Intervenendo al Pentagono durante la cerimonia per il 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, Donald Trump ha reso omaggio ai militari statunitensi: «Onoriamo tutti gli uomini che hanno dato la vita nella guerra al terrore: è una guerra contro terroristi malati». Il presidente americano ha poi attaccato Teheran: «Lo sponsor numero uno del terrorismo islamico, la Repubblica islamica dell’Iran, non avrà mai la bomba nucleare. Non lo consentiremo mai».

Ricordando gli attentati del 2001, Trump ha aggiunto che «il mondo non tornerà mai a essere quello che era prima di quel giorno». «L’11 settembre ci ha ricordato la forza tremenda dell’odio, ma oggi il nostro Paese è più forte di quanto sia mai stato. Quando le future generazioni torneranno qui, tra 25, 100 o più anni, vivranno in una nazione libera e forte e onoreranno ancora gli eroi dell’11 settembre. Il loro sacrificio non sarà mai dimenticato».

Houthi: «Bab el-Mandeb è sicuro, tranne che per le navi saudite»

Gli Houthi affermano che la navigazione nello Stretto di Bab el-Mandeb resta sicura per tutte le compagnie, ad eccezione di quelle saudite. «Alle navi saudite è già stato negato l’accesso», ha dichiarato in un comunicato il portavoce militare del gruppo yemenita Yahya Saree, dopo la conquista dell’area strategica.

Pezeshkian: «Le pressioni Usa sull’Iran hanno raggiunto una fase critica e pericolosa»

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, intervenendo a un forum dei Paesi Brics a Delhi, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver portato a un livello senza precedenti le pressioni su Teheran. «L’Iran ha subito pesanti sanzioni negli ultimi anni; tali pressioni hanno raggiunto una fase critica e pericolosa negli ultimi mesi, in seguito all’aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran», ha dichiarato.

Yemen, sei missili hanno colpito il porto di Mocha

Secondo quanto riferito da un funzionario yemenita a Afp sei missili hanno preso di mira il porto di Mocha, la città conquistata dagli gli Houthi. In precedenza, media vicini al gruppo armato avevano accusato l’Arabia Saudita di aver lanciato due attacchi contro l’aeroporto cittadino.

Consigliere di Khamenei, «una vittoria schiacciante»

Un consigliere della Guida suprema iraniana ha esultato per l’avanzata in Yemen degli Houthi. “Congratulazioni per questa vittoria schiacciante, Ansar Allah”, ha scritto su X Mohammad Mokhber, riferendosi agli Houthi con la loro denominazione ufficiale.

Israele: «Pronti a colpire ancora Hezbollah»

Israele si dice pronto a estendere le operazioni contro Hezbollah in Libano dopo aver demolito una vasta rete di tunnel nel sud del Paese. «Siamo pronti e preparati a proseguire la campagna, a continuare a colpire Hezbollah e a intervenire in ulteriori località», ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz.

Gli Houthi conquistano la costa yemenita sul Mar Rosso e Bab el-Mandeb

Gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, avanzando sull’isola strategia di Perim e conquistando la città portuale di Mocha. Secondo Al Jazeera, dopo un’offensiva di 18 ore, gli Houthi hanno conquistato anche l’isola di Mayyun. L’avanzata ha portato gli Houthi ad avvicinarsi al controllo totale dello Stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi più importanti per il commercio marittimo mondiale.

Axios: bin Salman chiede a Trump di colpire gli Houthi, il presidente rifiuta

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe telefonato due volte a Donald Trump il 10 settembre per chiedere agli Stati Uniti di colpire gli Houthi in Yemen. Lo riferisce Axios, citando due funzionari americani. Trump avrebbe rifiutato e, al momento, Washington non prevede un intervento militare diretto contro il gruppo sostenuto dall’Iran. Gli Stati Uniti sarebbero però pronti a fornire all’Arabia Saudita informazioni di intelligence e dati per individuare gli obiettivi.

Houthi: «Nessun pericolo per la navigazione a Bab el-Mandeb»

Gli Houthi assicurano che il loro avanzamento nello Yemen non rappresenta una minaccia per il traffico marittimo internazionale. «La libertà di navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb si svolgono in sicurezza e regolarità», ha dichiarato Hazem al-Assad, membro dell’ufficio politico del gruppo sostenuto dall’Iran, alla testata Al-Araby al-Jadeed. Secondo al-Assad, «non vi è alcun motivo di preoccupazione a livello internazionale».