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Il Cdr di Repubblica si arrabbia per l’intervista all’ex editore

24 Settembre 2026 - 10:25 Alba Romano
John Elkann
John Elkann
Le critiche del Comitato di Redazione per John Elkann
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Oggi Repubblica ospita un’intervista a John Elkann, presidente della Fondazione Agnelli, alla vigilia del sessantesimo anniversario della Fondazione. Elkann prende posizione sul tetto agli stranieri a scuola: «L’integrazione si costruisce tra i banchi». Ma il quotidiano ospita anche un comunicato del Comitato di Redazione che critica la scelta di intervistare l’ex editore.

Il comunicato

Secondo il Cdr la scelta di intervistare Elkann è «inopportuna e controproducente, specie dopo la difficile vertenza che abbiamo vissuto con la sua proprietà». Poi si critica il «miliardario che delocalizza fabbriche e al contempo parla di scuola pubblica» e gli si chiedono invece parole «sulla dismissione del gruppo Stellantis in primis, sulla demolizione scientifica del gruppo editoriale Gedi, sulle poco edificanti vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto». Il Cdr ricorda anche di aver chiesto alla nuova proprietà «più notizie scomode per il potere, più inchieste, più coraggio nel prendere posizione in coerenza con la propria storia progressista. La discontinuità, per essere chiari, deve riguardare anche il modo in cui raccontiamo gli affari – se così si possono chiamare – del precedente editore».

L’intervista

«In una scuola dell’infanzia di Torino, frequentata da bambini di 50 nazionalità, abbiamo lavorato con la musica», ha spiegato Elkann commentando l’annuncio del governo di un tetto al numero di alunni con scarsa conoscenza dell’italiano in una classe. «Suonare insieme permette loro di entrare in relazione anche quando non condividono ancora una lingua. Abbiamo creato anche un programma ad hoc per studenti stranieri, Italiano per studiare, perché saper conversare non significa necessariamente saper leggere un libro di testo».

Per il presidente della Fondazione Agnelli «la conoscenza è il primo investimento sul futuro. È il patrimonio che una società costruisce attraverso la scuola, l’educazione che nasce nelle famiglie e l’istruzione che accompagna ogni persona lungo tutta la vita. Gli insegnanti e i dirigenti scolastici sono la componente fondamentale: partecipi, motivati e pronti a innovare spesso più di quanto non venga loro riconosciuto», ha osservato. «E quello che più mi ha colpito ad Amatrice è vedere la passione genuina di chi ogni giorno mette cuore e testa nell’accompagnare i ragazzi a diventare adulti».

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