Meta, YouTube e TikTok bloccano il trailer del documentario su Elon Musk: «È propaganda politica». Poi arriva il dietrofront

Fa discutere ancora prima di approdare nelle sale cinematografiche il nuovo documentario su Elon Musk. Secondo quanto scrive The Hollywood Reporter, alcune delle principali piattaforme social – non solo X, ma anche YouTube, TikTok e Meta – si sono rifiutate di trasmettere il trailer di Musk, film prodotto e distribuito negli Stati Uniti da Bleecker Street, lo studio indipendente che si occupa della distribuzione del documentario. Non solo: le piattaforme si sarebbero addirittura rifiutate di pubblicare inserzioni a pagamento per promuovere il film.
Il documentario di 4 ore sul patron di Tesla e SpaceX
Musk dura circa quattro ore e arriverà nelle sale statunitensi il 9 ottobre. Il regista Alex Gibney, già autore di numerosi documentari dedicati a figure e temi controversi, propone un ritratto fortemente critico del miliardario, concentrandosi anche sul suo ruolo nel dibattito pubblico e sulle modalità con cui cercherebbe di influenzarlo. Una parte del film riguarda X, la piattaforma un tempo nota come Twitter e che Musk ha acquistato nel 2022, e le accuse di censura rivolte alla gestione del social network.
Lo stop delle piattaforme social al trailer
In un primo momento, YouTube, TikTok e Meta hanno motivato il diniego della promozione del trailer sulle proprie piattaforme facendo riferimento alla presenza di «contenuti politici» nel documentario, che non offre un ritratto particolarmente lusinghiero di Elon Musk. Nel trailer compare un breve spezzone di un comizio del 2024 e, nella parte finale, un riferimento alle elezioni dello stesso anno. Elementi che, secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, difficilmente sembrano riconducibili a una forma di propaganda elettorale in favore di un candidato, ma che hanno comunque portato al blocco della circolazione del video sulle piattaforme.
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Il dietrofront di YouTube e Meta
Dopo le polemiche, però, è arrivata una rapida inversione di rotta. YouTube ha comunicato a Bleecker Street che il trailer potrà essere promosso attraverso spazi pubblicitari sulla piattaforma. Un portavoce ha spiegato a The Hollywood Reporter che il video era stato «temporaneamente bloccato dal nostro sistema» e che, dopo un nuovo esame, «la pubblicità è stata autorizzata». Anche Meta ha definito la precedente decisione un errore, annunciando che la diffusione della pubblicità sarebbe stata ripristinata. Non è chiaro, invece, se anche TikTok abbia optato per un dietrofront analogo.
Foto copertina: EPA/Francis Chung

