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Il monaco buddista che va in isolamento fino al 2038. Vivrà da solo per oltre 10 anni

29 Settembre 2026 - 22:03 Michela De Marchi Giusto
Il prossimo contatto con il mondo nel 2038
Il prossimo contatto con il mondo nel 2038
Il monaco giapponese Sogaku Taguchi vegliarà sulla tomba del fondatore della scuola Tendai, Saicho. Sarà l'ottavo ad affrontare questa esperienza
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Per il monaco giapponese Sogaku Taguchi è giunto il momento di affrontare uno dei regimi più rigidi previsti dalla fede buddista: l’isolamento per 12 anni. Il monaco 31enne viveva nel tempio di Nanzambo, ma ora si trasferirà nel mausoleo del tempo di Enryakuji sul monte Hiei, a nord-est di Kyoto. Rigorosamente da solo per più di un decennio. Solo l’11 settembre 2038 Taguchi potrà tornare ad avere contatti con il resto del mondo e a ricevere informazioni su ciò che succede o è successo nel corso degli anni.

Perché Taguchi starà 12 anni in isolamento

Il percorso dei monaci buddisti prevede il passaggio al livello di jishin. Ora Tagushi dovrà affrontare proprio questo step e sarà incaricato di vegliare sulla tomba del fondatore della scuola Tendai, Saicho. E per 12 anni, le sue giornate si svolgeranno nello stesso modo. Si sveglierà all’alba per cucinare i pasti da portare alla tomba, poi si prenderà cura del mausoleo e dei giardini, che soprattutto nei mesi invernali saranno colpiti da temperature molto basse e dovranno ricevere una manutenzione speciale. Dedicherà la maggior parte del tempo allo studio dei manuali buddisti chiamati sutra e infine solo poche ore saranno per il sonno. «Il desiderio di vivere secondo gli insegnamenti di Saicho è cresciuto nel mio cuore, ho fatto il percorso da monaco con quell’obiettivo. – dice il monaco ai giornali, come riportato da Adnkronos – Ora, all’inizio di questo viaggio, sono colmo di gioia».

Solo 117 monaci in più di 500 anni hanno completato il passaggio

Oltre a Tagushi, solo altri sette i monaci hanno affrontato questa esperienza negli ultimi 80 anni e 117 dal 1699. Come riporta il quotidiano giapponese Yomiuri, molti religiosi che avevano iniziato l’isolamento sono morti prima dei 12 anni.

Foto di copertina di Jesuu Nim su Unsplash

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