Andrea Sempio «è teso, ma non ha paura», gli avvocati sul processo per Garlasco: «Non ci sono elementi, ma si farà». Cosa disse la madre sulle scarpe

«Non ci sono elementi che possano giustificare il rinvio a giudizio di Andrea Sempio». La difesa dell’unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi ribadisce la propria posizione dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia. Gli avvocati, però, mettono in conto che si possa comunque arrivare alla richiesta di processo: «Credo ci sarà, anche per il clima mediatico che si è creato», ha dichiarato la legale Angela Taccia. Dalla famiglia arriva la stessa certezza sull’estraneità di Sempio al delitto. «Mio figlio con l’omicidio di Chiara Poggi non c’entra assolutamente niente», dice la madre Daniela Ferrari, intervistata dal Tg3.
I legali: «Crediamo che ci sarà un rinvio a giudizio»
Anche l’altro difensore, Liborio Cataliotti, sostiene che gli elementi raccolti non siano sufficienti per mandare Sempio a processo. Taccia descrive l’indagato come «rassegnato ma fiducioso nel lavoro dei suoi avvocati». Dopo il deposito degli atti, la difesa dovrà studiare le nuove consulenze e decidere come muoversi. Tra le possibilità c’è anche quella che Sempio torni a parlare: «Potrebbe rendere dichiarazioni spontanee. Vedremo l’evolversi della situazione, giorno per giorno».
In un’intervista a Repubblica, Cataliotti ha spiegato che il suo assistito è «teso ma non ha paura». Sull’eventualità di un processo a Sempio senza una revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi, l’avvocato non ha dubbi: «Sarebbe illogico. Il primo caso nella storia della procedura penale».
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L’impronta della scarpa e il numero 44
Uno dei punti su cui si concentra lo scontro tra accusa e difesa riguarda l’impronta lasciata da una scarpa con la suola a pallini nella villetta di via Pascoli. Con la nuova chiusura delle indagini, i consulenti della Procura hanno ritenuto compatibili le misure del piede di Sempio con una scarpa Frau numero 42. La difesa sostiene invece che le dimensioni non coincidano. «La nostra convinzione è che il piede di Sempio non può essere entrato nelle scarpe che hanno prodotto quelle impronte. In una scarpa più larga può entrare un piede più corto e più snello, e non viceversa», ha dichiarato Cataliotti.
In un’intercettazione ambientale del 28 ottobre 2025, ora riportata negli atti, la madre di Sempio si lamentava della decisione di misurare il piede del figlio quasi vent’anni dopo il delitto. «Venerdì l’hanno chiamato a prendere le misure… ma perché non gliele avete prese a Stasi?», diceva. E insisteva sul tempo trascorso: «A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo che è venti chili in più… L’unica cosa che non è cambiata è che ha il 44 di piede». La nuova consulenza della Procura affronta proprio il cambiamento fisico nel tempo, sostenendo che l’aumento di peso possa incidere anche sulla larghezza e sul volume del piede.
Il Dna sui pedali della bici di Stasi
C’è poi il capitolo del Dna trovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Dai nuovi accertamenti sono emersi due esiti negativi relativi al campione che nel 2007 era stato associato a Chiara Poggi e che, secondo la ricostruzione della Procura, non risultavano nel fascicolo del processo a carico dell’ex fidanzato della vittima.
Su questo punto la difesa di Sempio mantiene una posizione prudente. Taccia ha detto che i legali sono «increduli». Prima di trarre conclusioni, però, vogliono verificare direttamente la documentazione. «Non ho vissuto il primo processo, ma mi risultava che tutto si fosse svolto in contraddittorio. Mi pare difficile che anche al professor Giarda, difensore all’epoca di Stasi, per il calibro dell’avvocato che è stato, sia sfuggita questa cosa. Comunque noi ci concentriamo solo su Andrea Sempio». Sulla stessa linea Cataliotti: «Siamo indifferenti rispetto a quel tema, non vogliamo spenderci né per consultare questa ipotesi, né per avvalorarla, uno perché non abbiamo ancora gli strumenti, ma soprattutto perché non si tradurrebbe in un elemento a carico di Andrea Sempio».

