Sigarette elettroniche tra gli adolescenti, l’allarme degli esperti: cosa rischiano i giovani che svapano
Più di un adolescente italiano su tre usa prodotti contenenti nicotina. E tra sigarette tradizionali, tabacco riscaldato ed e-cig, sono proprio le sigarette elettroniche a essere le più diffuse. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, il 37,1% degli studenti tra i 14 e i 17 anni fuma o svapa, per un totale di oltre 851 mila ragazzi. Un fenomeno che riguarda soprattutto le ragazze e che ora torna al centro dell’attenzione anche per i possibili effetti sulla salute mentale dei più giovani.
Le e-cig sono il prodotto più usato dagli adolescenti
Tra i ragazzi tra i 14 e i 17 anni, il 30,8% utilizza sigarette elettroniche. Seguono i prodotti a tabacco riscaldato, al 22,8%, e le sigarette tradizionali, al 22,3%. Molti adolescenti utilizzano più prodotti contemporaneamente. Il consumo è inoltre molto più diffuso tra le ragazze: riguarda il 44,2%, contro il 30,3% dei ragazzi.
Nonostante in Italia sia vietata la vendita di prodotti contenenti tabacco o nicotina ai minorenni, molti studenti dichiarano di riuscire ad acquistarli direttamente. Secondo l’ISS, il 57,9% dei giovani consumatori di sigarette elettroniche afferma che i rivenditori non si sono rifiutati di vendergliele. La percentuale scende al 47,3% per il tabacco riscaldato e al 44,2% per le sigarette tradizionali.
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Aromi fruttati e confezioni colorate
A rendere le e-cig particolarmente attraenti per i più giovani sono anche gli aromi e il modo in cui vengono presentate. Tra chi le utilizza, l’80,8% sceglie gusti alla frutta. Seguono quelli freschi o mentolati, al 30%, quelli dolci o cremosi, al 25,4%, e quelli che richiamano drink e bevande, al 24,6%. L’11,2% degli intervistati dichiara inoltre di utilizzare liquidi contenenti cannabidiolo, il Cbd.
Il tema è stato affrontato anche da William Carroll e Francesco Gilchrist, medici dello Staffordshire Children’s Hospital at Royal Stoke, in Inghilterra, in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Secondo gli autori, le sigarette elettroniche riescono a rilasciare nicotina «a livelli paragonabili o superiori» rispetto alle sigarette tradizionali.
Dipendenza e passaggio alle sigarette tradizionali
La nicotina provoca dipendenza e può interferire con lo sviluppo cerebrale durante l’adolescenza. Secondo quanto riportato nell’articolo pubblicato su Nature, alcuni giovani sviluppano desiderio compulsivo e sintomi di astinenza anche dopo esposizioni occasionali. I ragazzi che utilizzano sigarette elettroniche avrebbero inoltre una probabilità da due a dodici volte superiore di iniziare successivamente a fumare sigarette tradizionali rispetto a chi non le usa. Tra gli effetti associati allo svapo nei giovani vengono indicati anche disturbi respiratori, come tosse, fastidi al petto e respiro sibilante, problemi a bocca e gengive, secchezza e irritazione degli occhi e un aumento delle condizioni allergiche.
L’allarme sulla salute mentale
Gli autori richiamano anche le associazioni osservate tra uso delle sigarette elettroniche e problemi di salute mentale. Depressione, attacchi di panico, anedonia e ideazione suicidaria vengono riportati più frequentemente tra chi svapa. Particolare attenzione viene riservata ai comportamenti suicidari: secondo quanto riportato nell’articolo, i giovani utilizzatori di e-cig avrebbero quasi il doppio delle probabilità rispetto ai non utilizzatori di riferire pensieri o progetti suicidari oppure tentativi di suicidio. Gli studiosi chiedono quindi interventi più incisivi per evitare una nuova diffusione su larga scala della dipendenza da nicotina tra i giovani. Diversi Paesi, tra cui Cina, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi, hanno già introdotto limiti alle sigarette elettroniche aromatizzate. Nel Regno Unito, invece, il governo ha lavorato al Tobacco and Vapes Act, che prevede restrizioni alla vendita e regole più severe per pubblicità e promozione. «Il messaggio deve essere forte e chiaro», concludono gli autori: lo svapo può essere uno strumento per smettere di fumare per alcuni adulti, ma per chi non ha mai fumato può diventare una porta d’ingresso alla dipendenza da nicotina.

