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Il ritorno in Italia di Mike Pompeo: l’ex segretario di Stato di Trump guiderà l’azienda che cerca uranio sotto le montagne lombarde

06 Ottobre 2026 - 13:02 Gianluca Brambilla
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L’ex capo della Cia è stato nominato presidente di Reveille Resources, la società che punta a esplorare i giacimenti di uranio di Novazza e Val Vedello, tra Bergamo e Sondrio
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Dai corridoi della Casa Bianca alle montagne della Lombardia. Mike Pompeo, ex direttore della Cia e segretario di Stato durante il primo mandato di Donald Trump, torna a mettere piede in Italia. Questa volta non per incontri istituzionali, ma per una questione di affari. Oggi, martedì 6 ottobre, Pompeo è stato nominato presidente di Reveille Resources, la società che vuole andare a cercare l’uranio sotto le montagne di Bergamo e Sondrio, proprio là dove l’Italia aveva già scavato e perforato decenni fa senza mai arrivare a produrre un grammo di uranio su scala industriale. L’obiettivo, almeno per ora, non è riaprire una miniera nell’immediato futuro, ma capire se quei vecchi giacimenti abbiano ancora qualcosa da offrire.

Chi c’è dietro Reveille

Azionista di riferimento di Reveille è Zenith Energy, gruppo internazionale attivo soprattutto nella produzione di energia da gas e fonti rinnovabili, cofondato e guidato dal genovese Andrea Cattaneo. Reveille è nata nel 2026 dallo scorporo delle attività italiane nell’uranio di Zenith, che ne è oggi il primo azionista con circa il 25% del capitale. Come presidente, si legge nella nota diffusa dalla società, «Pompeo avrà il compito di indirizzare strategicamente il Consiglio di amministrazione e di accompagnare la crescita di Reveille. In particolare, contribuirà al posizionamento della società sui temi della sicurezza energetica e delle filiere delle materie prime critiche e del combustibile nucleare, al dialogo con il Governo e le istituzioni italiane e ai rapporti con investitori istituzionali e partner strategici, oltre a supportare il board nella valutazione di nuove opportunità in Italia e in altri Paesi europei e occidentali».

Dalla Cia all’uranio lombardo

Repubblicano del Kansas, Pompeo è stato deputato alla Camera dei rappresentanti per tre mandati prima di entrare nell’amministrazione di Donald Trump. Nel 2017 è diventato direttore della Cia, mentre l’anno successivo è stato nominato segretario di Stato, incarico mantenuto fino al 2021. Dopo l’esperienza istituzionale ha continuato a muoversi nel mondo degli investimenti e siede in diversi consigli di amministrazione. C’è poi un elemento personale che lega Pompeo all’operazione italiana: le sue origini familiari in Abruzzo. Durante una visita ufficiale in Italia nel 2019, quando era ancora segretario di Stato, aveva visitato la regione d’origine della sua famiglia.

EPA/ANSA | Un incontro a Palazzo Chigi tra Mike Pompeo e Giuseppe Conte nel 2020

La svolta dell’Italia sul nucleare e il nuovo ruolo di Pompeo

Il ritorno in Italia di Mike Pompeo, questa volta per affari, arriva a poche settimane dalla svolta del Parlamento sull’energia nucleare, con l’uranio che rappresenta il combustibile indispensabile per far funzionare le centrali e produrre energia elettrica. I progetti esplorativi su cui ha messo gli occhi Reveille Resources sono soprattutto due: Novazza (in provincia di Bergamo) e Val Vedello (in provincia di Sondrio). Di fatto, si tratta dei giacimenti di uranio tra i più noti del Paese. Fino alla metà degli anni Ottanta, entrambi i siti sono stati oggetto di attività di esplorazione da parte di Agip Nucleare, ma non si arrivò mai alla produzione di uranio.

La scommessa della società guidata da Pompeo è che quei giacimenti abbiano tanto da offrire, specialmente ora che l’Italia sembra intenzionata a reinserire il nucleare nel proprio mix energetico. «L’Europa non potrà garantirsi il proprio futuro energetico continuando a dipendere da altri per le materie prime che lo rendono possibile, e l’uranio non è una materia prima come le altre: è un metallo strategico. Il rinnovato interesse dell’Italia per il nucleare è un segnale importante», dice Mike Pompeo nella sua primissima dichiarazione da presidente di Reveille.

Le radici italiane di Pompeo

«Da italoamericano con radici in Abruzzo – aggiunge l’ex segretario di Stato – sono particolarmente orgoglioso di contribuire a questo percorso e a un dialogo costruttivo con le istituzioni e i territori italiani». E proprio il rapporto con le istituzioni sarà uno dei compiti del nuovo presidente di Reveille. Pompeo dovrà dialogare con il governo italiano e accompagnare l’azienda nei rapporti istituzionali. Fino a qualche anno fa, lo faceva per conto della Casa Bianca. Questa volta, per conto di una società che vuole cercare uranio sotto le montagne lombarde.

Foto copertina: EPA/Shawn Thew | Mike Pompeo, ex segretario di Stato Usa durante il primo mandato di Donald Trump

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