San Siro, il Tar fa esultare Inter e Milan: bocciati tutti i ricorsi contro la vendita. Il piano per l’abbattimento: cosa succede adesso
Il progetto di Milan e Inter per costruire un nuovo stadio e abbattere il Meazza può andare avanti. Il Tar di Milano ha bocciato tutti e cinque i ricorsi contro la vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti da parte del Comune di Milano, che a novembre dello scorso anno ha ceduto il terreno ai due club. I ricorsi respinti oggi dal tribunale amministrativo sono stati presentati negli ultimi anni da associazioni e comitati cittadini. Il più vecchio dei ricorsi risale al 2022 ed era stato presentato da un gruppo di cittadini contraria alla trasformazione del Meazza.
Bocciati tutti i ricorsi al Tar
Dei cinque ricorsi presentati al Tar, quattro sono stati dichiarati inammissibili. «Il ricorso – spiegano i giudici – si configurerebbe, nella sostanza, come una iniziativa collettiva volta a contestare l’intera operazione urbanistico-patrimoniale facendo valere una pluralità di interessi non sovrapponibili e, in parte, riconducibili a una critica civica o politica dell’azione amministrativa, che, come tale, non sarebbe ammessa nel nostro ordinamento».
L’unico ricorso per cui i giudici sono entrati nel merito è quello presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini contro l’iter seguito dal Consiglio comunale di Milano per approvare la vendita dello stadio e delle aree circostante. Fedrighini, che appartiene al gruppo misto, contestava soprattutto il modo in cui erano state gestite le commissioni e gli emendamenti alla delibera. Il Tar ha invece esaminato le contestazioni del consigliere e le ha respinte. I giudici hanno ricostruito le riunioni delle commissioni, rilevando che la proposta era stata discussa in più occasioni e che lo stesso Fedrighini aveva partecipato ai lavori. Non è stata quindi dimostrata una limitazione delle sue funzioni.
Ti potrebbe interessare
A novembre il progetto, poi si apre il cantiere
Ora che i ricorsi sulla vendita di San Siro sono stati tutti respinti, rimane una sola grana giudiziaria: l’inchiesta penale della Procura di Milano per ipotesi di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Nel frattempo, però, Inter e Milan possono esultare. Tra fine ottobre e inizio novembre, i due club dovrebbero presentare il progetto definitivo del nuovo impianto e il rendering. A quel punto, inizierà le varie fasi di valutazione previste dal Comune e dalla Regione, con l’obiettivo di chiudere tutti gli iter burocratici entro l’estate 2027 e partire con i lavori nella seconda metà dell’anno, quando sarà terminata la stagione calcistica. L’ultimo step prevede una vera e propria corsa contro il tempo, con il nuovo San SIro che dovrà essere pronto nel 2031 per consentire a Milano di ospitare gli Europei del 2032.
Foto copertina: ANSA/Matteo Corner

