Meloni inaugura un palazzo ad Ascoli, il Comune invita i dipendenti e spiega come timbrare il cartellino per partecipare. E scoppia la polemica
Per partecipare all’inaugurazione con Giorgia Meloni, ai dipendenti del Comune di Ascoli Piceno è stato spiegato anche come timbrare il cartellino. Il sindaco Marco Fioravanti, di Fratelli d’Italia, aveva invitato tutto il personale alla cerimonia dell’8 ottobre per la riapertura di Palazzo Saladini-Pilastri, restaurato con circa 39 milioni di euro di fondi Pnrr. La direzione generale aveva inviato una circolare con le istruzioni per lasciare gli uffici e regolarizzare le presenze. A raccontare la storia è Repubblica.
L’invito del sindaco e le istruzioni per timbrare il cartellino
Tutto parte da una lettera di una pagina e mezzo inviata da Fioravanti ai dipendenti comunali. Il sindaco li invita all’evento fissato per giovedì 8 ottobre alle 16. «Mi farebbe piacere condividere con voi questo momento, che considero una giornata storica per Ascoli Piceno e un successo dell’interno Ente», scrive senza menzionare la presenza della presidente del Consiglio. Fioravanti chiede al direttore generale del Comune di mettere i dipendenti nelle condizioni di partecipare. Segue così una circolare interna con le indicazioni operative. «È gradita la partecipazione di tutto il personale dipendente», si legge nel documento.
Per assistere all’evento bisognava mettersi in fila già alle 15, un’ora prima dell’inizio della cerimonia, per ragioni di sicurezza. Chi intende assistere alla cerimonia può lasciare l’ufficio utilizzando il codice tre delle macchinette timbratrici. Al termine dell’evento, il personale deve tornare nella propria sede di lavoro e registrare prima un’entrata e poi, dopo almeno un minuto, un’uscita senza alcun codice. Per chi invece abita troppo lontano dall’ufficio per tornarci dopo l’inaugurazione, la circolare prevede un’alternativa: regolarizzare la presenza attraverso la funzione di «mancata timbratura» del software utilizzato dal Comune. Nella parte finale della circolare, il direttore generale si rivolge ai responsabili degli uffici aperti al pubblico, chiedendo di organizzare il personale «al fine di garantire la presenza in numero contingentato per assicurare i servizi pubblici essenziali».
Il giovani in divisa e le polemiche del Pd
La cerimonia ha segnato la conclusione dei lavori di recupero della dimora storica e del suo giardino monumentale. Un intervento da circa 39 milioni di euro, finanziato in larga parte attraverso il Pnrr, che ha consentito di recuperare 9mila metri quadrati di spazi e un giardino all’italiana di circa un ettaro. All’inaugurazione, insieme a Meloni e Fioravanti, erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia. Ad accogliere la premier a Palazzo Saladini-Pilastri c’erano anche alcuni giovani atleti, con i quali la presidente del Consiglio si è fermata durante la visita. L’assessore allo Sport Nico Stallone, ex calciatore professionista dell’Ascoli, ha invitato le squadre del settore giovanile «su indicazione precisa» del sindaco Fioravanti. La richiesta era di presentarsi «tutti in divisa». «Un pomeriggio da film Luce, un cinegiornale d’altri tempi», ha commentato Francesco Ameli, segretario provinciale del Pd.

