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Trump con Meloni «un grande rapporto: andiamo d’accordo». L’ipotesi di un incontro a breve: quali sono le due occasioni in agenda

09 Ottobre 2026 - 23:52 Giovanni Ruggiero
giorgia meloni donald trump lite conseguenze
Solo nell'ultimo anno, i rapporti tra i due hanno passato alti e bassi, con continue provocazioni da parte del capo della Casa Bianca. Finché non ha cambiato tono, da almeno qualche settimana
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«Un nuovo faccia a faccia tra il presidente americano Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni potrebbe avvenire a metà dicembre. O almeno questa è l’ipotesi a cui ha aperto lo stesso Trump, che per la seconda volta di fila ha speso parole di stima e di affetto per la presidente del Consiglio italiana». Nella serata del 9 ottobre, a chi gli chiedeva dei rapporti con la premier, il presidente ha risposto: «Ho un grande rapporto con lei. Andiamo d’accordo». Alla domanda se intenda vederla al G20, la replica è stata un laconico «Probabilmente».

Pochi giorni prima, alla Casa Bianca, Trump aveva definito il rapporto con Meloni «molto buono» e a chi lo interrogava sugli attacchi rivolti in passato alla premier aveva risposto: «Mi è sempre piaciuta». Resta difficile capire se dietro ci sia una strategia, una dimenticanza o un certo gusto per l’ironia.

Gli ultimi scambi tra Meloni e Trump e i prossimi appuntamenti

Le tensioni risalgono ai mesi scorsi, quando Trump aveva criticato Meloni e gli altri alleati europei per non averlo sostenuto abbastanza negli attacchi contro l’Iran, in particolare sull’uso delle basi aeree. Il 19 giugno aveva detto che la premier «mi ha implorato di fare foto con lei» e che gli aveva fatto pena. Meloni si era dichiarata «allibita» e aveva replicato: «io e l’Italia non imploriamo mai».

Eppure il legame tra i due era stato per anni solido, sul piano personale e ideologico, prima che la crisi iraniana lo incrinasse. Negli ultimi dodici mesi, del resto, Trump ha alternato parole di grande sintonia a scontri aperti, e Meloni ha risposto quasi sempre punto per punto, altre volte ha lasciato cadere. Da mesi i diplomatici lavoravano a una ricomposizione che sembra ora in corso. Il prossimo passaggio è il gala della National Italian American Foundation, il 17 ottobre a Washington, seguito dalla presenza attesa di Meloni al G20 di Miami a metà dicembre.