Le auto con targa polacca per risparmiare sull’assicurazione: 60 mila veicoli a rischio
Inizialmente erano targhe tedesche. Poi arrivarono le bulgare. Ora è la volta della Polonia. Ma le auto che circolano con la sigla PL in Polonia non ci sono mai state. È il trucco dell’«esterovestizione» per risparmiare sulla assicurazione fino al 70%. Ma è in arrivo la stretta del Codice della strada. Funziona così: un proprietario italiano sposta il veicolo a una società con sede in Polonia. L’auto viene cancellata dal Pubblico Registro Automobilistico e immatricolato all’estero. Poi torna nella disponibilità del primo proprietario attraverso un contratto di noleggio o leasing. È tutto legale ma spesso il passaggio esiste solo nei documenti. E, spiega oggi Il Giornale, il problema nasce quando l’auto fa un incidente.
Le auto italiane con targhe polacche
Un’inchiesta della Guardia di Finanza su un’agenzia di pratiche auto napoletana trovò un pacco postale che conteneva 21 targhe polacche, 14 carte di circolazione e sei contratti di compravendita. A Varsavia la polizia ha arrestato a marzo sette persone in un’inchiesta su 1.500 veicoli registrati in Polonia con la tecnica delle revisioni fittizie e grazie alla corruzione di funzionari locali. Secondo le indagini le auto avevano documenti e targhe polacche ma erano rimaste sempre in Italia. Una stima del Polskie Biuro Ubezpieczycieli Komunikacyjnych (l’ufficio polacco degli assicuratori automobilistici) dice che sarebbero oltre 60mila i veicoli targati Polonia che circolano in Italia, oltre l’80% dei quali concentrati nell’area di Napoli.
Gli incidenti
Ottomila son stati gli incidenti in Italia di automobili con targa polacca. 514 casi erano senza assicurazione. Nel 2025 gli incidenti sono arrivati a 11 mila e 1.300 quelli senza copertura assicurativa. Nel 2026 fino ad agosto le richieste di risarcimento legate in Italia a veicoli polacchi non assicurati avrebbero già raggiunto 35 milioni di zloty, quasi 8 milioni di euro, quasi il doppio dei circa 16 milioni dell’intero 2025. Per questo in Italia il ministero degli Interni e quello dei Trasporti vogliono l’introduzione dell’obbligo di iscrizione al Registro Veicoli Esteri per le auto immatricolate all’estero ma utilizzate stabilmente in Italia. E tra qualche mese la stretta si estenderà anche alle coperture assicurative.
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Come cambia la legge
Nel nuovo Codice della Strada una volta iscritto il veicolo al registro l’obbligo assicurativo potrà essere assolto solo tramite un contratto con una compagnia italiana o comunque autorizzata a operare in Italia. E in una circolare del 13 agosto scorso, il ministero dell’Interno ha inoltre comunicato alle forze dell’ordine che la Polizia ha reso disponibili i collegamenti ai portali del governo polacco. Permettendo così alle forze dell’ordine di consultare in tempo reale i dati su carte di circolazione, copertura Rc auto e patenti rilasciate in Polonia. Anche in Polonia gli assicuratori voglono che al momento della prima revisione venga prodotta una documentazione fotografica per dimostrare che l’auto si trova davvero entro i confini del paese.

