L’Ue adotta nuove sanzioni contro la Russia dopo i black out in Ucraina nella notte. Il Cremlino: «Sulla tregua energetica contatti in corso, per ora nulla da dire» – La diretta
All’indomani della tregua energetica indetta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella notte si sono registrati diversi black out in varie parti dell’Ucraina a causa di numerosi raid russi che hanno colpito le infrastrutture energetiche del Paese. Oleksandr Hanzha, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato che la Russia ha attaccato tre distretti della regione «più di 10 volte» con artiglieria e droni. Nella mattinata i ministri degli Esteri dei 27 dell’Ue hanno adottato quasi 1.600 nuove sanzioni contro il complesso militare-industriale russo. «Si tratta del più ampio ampliamento della nostra lista di sanzioni dall’inizio della guerra scatenata dalla Russia» scrive su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. «L’Europa – aggiunge – mostra ancora una volta un fronte unito. Più della metà di queste misure riguarda la filiera di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo molto più difficile, lento e costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini».
Riguardo alla tregua energetica «l’Ucraina risponderà se la Russia non rispetterà una tregua energetica questo inverno». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’annuncio inatteso del presidente statunitense, di un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche tra Kiev e Mosca. «È evidente – ha aggiunto – che Putin non legge Truth e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti». Dal Cremlino invece si dice che riguardo alla tregua energetica ci sono dei contatti in corso.
Il Cremlino: «Pronti al cessate il fuoco nel giorno in cui l'Ucraina dovesse tenere delle elezioni»
Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a ordinare un cessate il fuoco il giorno in cui l’Ucraina tenesse elezioni. Lo ha detto il suo portavoce, Dmitry Peskov, aggiungendo tuttavia di ritenere che «a Kiev non vogliono tenere elezioni, questo è assolutamente chiaro». Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
Il Cremlino: «Sulla tregua energetica contatti in corso, per ora nulla da dire»
Il Cremlino ha dichiarato di non aver nulla da dire al momento su una tregua nei bombardamenti sui siti energetici di Russia e Ucraina annunciata dal presidente Usa Donald Trump. «I contatti sono in corso, non appena avremo qualcosa da comunicare su questo argomento, vi informeremo», ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
Zelensky: «Se la Russia non rispetta la tregua energetica, noi reagiremo»
Volodymyr Zelensky, parlando al forum sulla Sicurezza a Varsavia, afferma che la Russia avrebbe già violato il «cessate il fuoco energetico» annunciato da Donald Trump, affermando che droni a reazione avrebbero colpito impianti del gas durante la notte. Se la Russia non lo rispetta, l’Ucraina «reagirà», aggiunge.
«E’ evidente – ha affermato – che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti».
I 27 dell'Unione Europea adottano nuove sanzioni contro Mosca
«I ministri degli Esteri dell’Ue hanno appena adottato quasi 1.600 nuove misure sanzionatorie contro il complesso militare-industriale russo. Si tratta del più ampio ampliamento della nostra lista di sanzioni dall’inizio della guerra scatenata dalla Russia». Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. «L’Europa – aggiunge – mostra ancora una volta un fronte unito. Più della metà di queste misure riguarda la filiera di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo molto più difficile, lento e costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini».
Kiev: «Mosca colpisce centrali elettriche, black out in varie zone dell’Ucraina»
In seguito a diversi raid russi notturni che hanno colpito le infrastrutture energetiche, si sono registrati black out in varie parti dell’Ucraina. Oleksandr Hanzha, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato che la Russia ha attaccato tre distretti della regione con artiglieria e droni. I residenti di Izjum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica in seguito a un attacco russo che ha danneggiato le reti di distribuzione dell’energia e nella regione di Zhytomyr il governatore segnala raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche

