Italia, reati in calo ma un terzo è compiuto da stranieri. Il boom di minori denunciati
I reati denunciati in Italia scendono a 2,36 milioni nel 2025. Sono l’1,8% in meno rispetto al 2024: la prima flessione dopo quattro anni di crescita. Mentre nel 2025 più di un terzo delle segnalazioni relative a persone denunciate o arrestate in Italia ha riguardato cittadini stranieri. Secondo i dati del Viminale sono 292.820, pari al 35,1% del totale. Una quota sostanzialmente stabile rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Firenze e Roma restano le prime tre aree urbane per tasso di denunce, mentre piccole variazioni riguardano Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. E il numero di minori denunciati, fermati o arrestati continua a salire e nel 2025 ha raggiunto un nuovo record. Sono 39.600 i minori segnalati registrati dal ministero dell’Interno, circa 1.400 in più rispetto al 2024.
I reati in Italia
I dati sui reati in Italia li fornisce oggi l’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore. In Italia sono 42.242 i delitti denunciati l’anno scorso. In calo soprattutto i furti: -62 mila in un anno. Crescono invece truffe e frodi informatiche, oltre a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In città si concentra quasi la metà degli illeciti. Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino occupano i primi cinque posti della nuova edizione dell’Indice. Il totale dei delitti segnalati all’autorità giudiziaria nel 2025 resta superiore al dato del 2019 (+2,4%), ma inferiore a quello del 2018. Anche nel 2026, con un trend ancora provvisorio, si registra un calo quasi del 10% rispetto all’anno precedente.
I furti e le rapine
I furti sono in diminuzione. Anche quelli su auto in sosta, in abitazione e con destrezza. Più crescono i furti legati a situazioni di indigenza, meno vengono denunciati perché si fatica di più a denunciare i piccoli crimini predatori “di necessità”, dove pesano le difficoltà economiche», dice Marco Dugato di Osservatorio Transcrime. In calo anche le rapine. Crescono i danneggiamenti: 288.938 in 12 mesi (+3,9% sul 2024, con 10.954 casi in più), il valore più alto dal 2018, così come percosse ed estorsioni. Si interrompe il trend delle violenze sessuali. Oggi si stabilizzano intorno a 6.600 all’anno, «a dimostrazione che non è aumentato il fenomeno in sé ma il suo tasso di denuncia».
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L’analisi geografica
L’Indice provinciale dei delitti segnalati all’autorità giudiziaria ogni 100 mila abitanti evidenzia la concentrazione del crimine nelle grandi aree urbane del Centro Nord. Milano (+0,6% nel 2025) resta prima per incidenza e supera i 7 mila delitti ogni 100mila residenti. La flessione dei reati attraversa gran parte del Mezzogiorno. Più di un terzo delle segnalazioni riguarda gli stranieri. L’indice mette insieme le persone denunciate o arrestate. Secondo i dati del Viminale sono 292.820, pari al 35,1% del totale. Una quota sostanzialmente stabile rispetto al 34,7% del 2024. La quota più consistente è di reati contro la proprietà o finalizzati ad ottenere profitti illeciti. In particolare i furti (16,9%), le rapine (4,2%) e lo spaccio di sostanze stupefacenti (8,2%).
L’immigrazione
Per lo spaccio la percentuale arriva al 40%, per furti e rapine al 50%. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono da sole il 25% del dato nazionale. A Prato, invece, la quota di stranieri sul totale dei denunciati o arrestati raggiunge il valore più alto: 60%. La popolazione straniera in Italia è pari al 9,4% del totale. C’è da segnalare che il 32% delle persone in povertà assoluta in Italia è straniero. Negli italiani l’incidenza media è pari al 10% sul totale della popolazione. I reati più segnalati sono quelli di strada come il furto con strappo (58,9%), la rapina in pubblica via (59,1%) e i borseggi (71,2%); scende invece al 5,4% per le rapine in banca e al 2,4% per quelle negli uffici postali.
Le città
Poi ci sono le città. Al netto dei turisti, ogni giorno la popolazione delle 14 città metropolitane passa da 21,3 milioni di residenti a 23,2 milioni di persone. Milano oggi registra 7 mila reati ogni centomila abitanti, con un aumento dello 0,6% nel 2025. Furti, rapine e danneggiamenti sono i tre reati più gettonati. Segue Firenze con 6.374 denunce ogni 100 mila abitanti, in calo del 2,9% su base annua. Tra Roma (-5,3%) e Bologna (-0,3%), subito dopo, il divario nel tasso è molto contenuto: circa 36 delitti ogni 100mila abitanti. A Torino il 2025 porta un -4,3%, con 6.058 denunce per 100 mila abitanti. Aosta registra l’aumento più marcato dei reati denunciati (+15,1% su base annua).
I minori
Infine, i minori. I segnalati sono 1.400 in più rispetto al 2024. Su 10.986 persone denunciate o arrestate per rapine messe a segno in pubblica via, 2.837 sono minorenni. Sondrio ha il primato criminalità giovanile: 215 denunce nei confronti di under 18 su 2.221 totali, il 9,7%, contro un’incidenza media nazionale del 4,7 per cento. Modena arriva seconda, con una quota di minori sul totale delle persone denunciate o arrestate dell’8,3% (841 su 10.150). A pari merito Lecco, Gorizia e Reggio Emilia con il 7,7 per cento. Il 7,6% dei sospettati di reati a sfondo sessuale è minore. Il numero sale al 10% per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile.

