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Si ispira a Breaking Bad e crea nuove droghe in cameretta, la trovata dello studente di ingegneria a Torino: arrestato con un chilo di allucinogeni

21 Ottobre 2026 - 16:16 Michela De Marchi Giusto
Nella camera un laboratorio per creare nuove droghe
A dare l'allarme sono stati i coinquilini, insospettiti dall'odore di acido delle miscele usate dal ragazzo. Nella stanza ritrovato anche qualche grammo di hashish
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Nella sua camera da letto c’erano un chilo di allucinogeni e qualche grammo di hashish. Oltre che reagenti chimici di vario genere e solventi pesanti come acetone e soda caustica. Per questo bottino, uno studente di ingegneria, 18enne fuori sede originario di Ferrara e stabilitosi a Torino, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Cosa faceva il ragazzo nella sua stanza a Torino

Il ragazzo si era trasferito a Torino per frequentare la facoltà di Ingegneria dei materiali e viveva in un palazzo del quartiere di Pozzo Strada insieme ad altri tre studenti universitari. Prendendo come esempio la serie televisiva Breaking Bad, aveva trasformato la sua camera in un laboratorio dove poter creare nuove droghe. Ma l’odore delle miscele da lui prodotte ha allertato prima i coinquilini e poi la referente del condominio, che ha chiamato il 112. E nella stanza del 18enne i poliziotti delle volanti e del commissariato San Paolo hanno ritrovato tutto il materiale necessario per creare una “fabbrica” di stupefacenti.

Cos’hanno ritrovato i poliziotti nella camera dell’ingegnere

Tra ampolle, pipette e reagenti chimici, c’era un chilo e 257 grammi di Dmt, ovvero N,N-Dimetiltriptammina, una delle sostanze psicotrope e allucinogene più potenti al mondo. Poco più di un chilo era in forma liquida e viscosa, mentre i restanti grammi erano stati essiccati e ridotti in polvere, pronti per essere lavorati e venduti. Durante la perquisizione è emerso anche un piccolo contenitore con qualche grammo di hashish, che al ragazzo è costato una sanzione amministrativa. Di fronte al piccolo laboratorio chimico, per lo studente 18enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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