Positivo alla cocaina dopo lo schianto viene assolto. «Poteva guidare lo scooter»
Un incidente in scooter, il trasporto in ospedale e un’accusa pesante: essersi messo alla guida dopo aver assunto cocaina, con l’aggravante di aver causato il sinistro. Il processo a carico di un motociclista a Sarzana si è però concluso con un verdetto opposto rispetto alle richieste dell’accusa: assoluzione con formula piena «perché il fatto non sussiste». Come è stato possibile?
L’incidente e le analisi
I fatti, ricostruiti dal Secolo XIX, risalgono a uno scontro avvenuto tra viale Mazzini e via alla Fortezza. L’uomo, in fase di sorpasso in un tratto con striscia continua, era caduto riportando lesioni a seguito della svolta a sinistra dell’auto che lo precedeva. Sottoposto ai test di rito in ospedale, i campioni di urina avevano rivelato la presenza di un metabolita della cocaina, facendo scattare l’imputazione ai sensi dell’articolo 187 del Codice della Strada (che prevede arresto da sei mesi a un anno e ammende fino a 6.000 euro).
La spiegazione: un solo metabolita documenta un’assunzione passata
A ribaltare l’esito del procedimento è stata la strategia difensiva dell’avvocato Andrea Pizzuto, incentrata sulla netta differenza tra un consumo pregresso e l’effettiva alterazione psicofisica al volante. La presenza di un semplice metabolita — ha sostenuto il legale — documenta un’assunzione passata, ma non dimostra che il conducente fosse sotto l’effetto della droga al momento dell’impatto. A sostegno di questa tesi è stata richiamata la pronuncia n. 10/2026 della Corte Costituzionale, secondo cui la norma punisce solo le condotte realmente pericolose: la mera traccia biologica residuale non basta a configurare il reato se non è in grado di compromettere le capacità di guida.
Ti potrebbe interessare
Accogliendo l’impostazione difensiva, la giudice Veronica Casiraghi ha scagionato il centauro. La sentenza, in attesa delle motivazioni, rappresenta un precedente significativo sull’applicazione dei test tossicologici alla luce delle più recenti riforme del Codice della Strada.
(Foto di Gijs Coolen su Unsplash)

