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Autovelox, scattano le nuove regole: 850 apparecchi rischiano lo stop. Ecco cosa cambia

11 Luglio 2026 - 18:38 Ygnazia Cigna
autovelox nuove regole cosa cambia 12 luglio
autovelox nuove regole cosa cambia 12 luglio
Il nuovo decreto autovelox entra in vigore il 12 luglio: circa 850 dispositivi rischiano lo stop. Ecco i nuovi criteri per l'omologazione
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Cambiano le regole per gli autovelox e, con l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sull’omologazione dei dispositivi di rilevazione della velocità, circa 850 apparecchi rischiano di fermarsi in attesa di ottenere il via libera previsto dalla nuova normativa. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e operativo da domani 12 luglio, disciplina in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura degli strumenti utilizzati per accertare le violazioni dei limiti di velocità, con l’obiettivo di superare le incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato un ampio contenzioso tra automobilisti e amministrazioni locali.

Il decreto ministeriale e gli 850 dispositivi a rischio

Secondo quanto riferisce il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i dispositivi attualmente attivi perché già conformi ai requisiti richiesti per l’omologazione sono circa 3.150. Per gli altri 850, invece, i produttori dovranno avviare la procedura di omologazione, presentando la documentazione integrativa prevista dal decreto. Il testo, già annunciato nelle scorse settimane dal ministro e vicepremier Matteo Salvini, introduce per la prima volta criteri tecnici e parametri numerici specifici e uniformi per certificare l’affidabilità degli apparecchi utilizzati sulle strade italiane.

Precisione e tolleranza: i nuovi requisiti tecnici

Tra le novità più rilevanti figurano specifiche soglie minime di prestazione che gli autovelox dovranno rispettare. Il tasso di rilevamento dei veicoli dovrà raggiungere almeno il 90%, mentre la corretta associazione della velocità al veicolo, l’acquisizione delle immagini e il riconoscimento delle targhe dovranno garantire un’affidabilità non inferiore al 95%. Previsti anche requisiti stringenti sull’accuratezza della misurazione. Durante le verifiche di omologazione lo scostamento rispetto allo strumento campione non potrà superare i 3 chilometri orari per velocità fino a 100 km/h e il 3% oltre tale soglia.

Stop alla valanga di ricorsi

Il decreto arriva dopo anni di polemiche e ricorsi legati alla validità delle sanzioni elevate da dispositivi privi di una chiara omologazione ministeriale. Diverse pronunce della magistratura hanno, infatti, evidenziato la distinzione tra semplice approvazione tecnica e omologazione, aprendo la strada a migliaia di contestazioni da parte degli automobilisti. Per il ministero, le nuove regole puntano a garantire maggiore certezza normativa e uniformità nei controlli, mantenendo come obiettivo prioritario la sicurezza stradale.

Il commento dell’Associazione vittime incidenti stradali

Soddisfatta l’Associazione vittime incidenti stradali Onlus. «Il decreto autovelox mette finalmente fine al caos dell’omologazione. Non si possono mettere autovelox solo per fare cassa ma deve passare il messaggio che le regole vanno rispettate per tutti», commenta l’avvocato e presidente dell’associazione, Domenico Musicco. «Non basta l’occhio elettronico per fare sicurezza stradale, servono più controlli sulle nostre strade e l’educazione stradale nelle scuole. Avremo a breve un incontro con il ministero dell’Istruzione per introdurre un’ora obbligatoria di educazione Stradale nelle nostre scuole. Bisogna lavorare sulla sicurezza stradale e metterla come priorità nell’agenda del governo e delle istituzioni locali», aggiunge.

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