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Calabria, sequestrati decine di autovelox: «Rilevavano infrazioni in maniera massiva». Nel mirino multe illegittime e uso dei proventi

03 Settembre 2025 - 13:26 Cecilia Dardana
Autovelox su una strada.
Un 'vendicatore' (o pi˘ di uno) dell'autovelox si aggira nel Polesine. Sono 4 gli impianti di controllo elettronico della velocit‡ abbattuti negli ultimi due mesi lungo le strade della provincia di Rovigo. Si tratta dei velox posizionati sulla verticale della strada, montati pali di acciaio, che sono stati segati alla base con un flessibile, in ore notturne. Si suppone si tratti di atti di ritorsione per le multe, pi˘ che di puri atti vandalici. Un allarme per i sindac i dei Comuni che gestiscono gli impianti (e incassano le somme delle contravvenzioni), che promettono di reinstallarli quanto prima.
ANSA/MICHELE GALVAN
Secondo le prime risultanze investigative, i dispositivi sarebbero stati impiegati in violazione della normativa sul Codice della Strada e con possibili criticità rispetto al trattamento dei dati personali
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La Procura di Catanzaro ha disposto il sequestro di numerosi dispositivi elettronici per il controllo delle targhe – i cosiddetti Targa System – utilizzati in diversi comuni della fascia ionica della provincia. L’operazione è stata eseguita questa mattina da Polizia di Stato, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Anas, su ordine del Gip di Catanzaro. Secondo le prime risultanze investigative, i dispositivi sarebbero stati impiegati in violazione della normativa sul Codice della Strada e con possibili criticità rispetto al trattamento dei dati personali. In particolare, gli apparecchi – sistemi di videosorveglianza dotati di software per la lettura automatica delle targhe – avrebbero rilevato infrazioni in maniera massiva, facendo ricorso alla contestazione differita anche in casi in cui non sarebbe stata giustificata.

Le verifiche sui proventi delle sanzioni

Gli inquirenti hanno acquisito anche numerosi verbali di multa emessi tramite il Targa System, che potrebbero essere dichiarati nulli e annullati per illegittimità dello strumento. Non solo: sono stati acquisiti i bilanci comunali e la documentazione contabile, per verificare se i proventi delle sanzioni siano stati utilizzati correttamente o se siano stati destinati ad altri scopi. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari, ma l’inchiesta potrebbe avere conseguenze rilevanti sia sul piano amministrativo che su quello economico per diversi comuni coinvolti.

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