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Bhutan, il lago glaciale esonda e spazza via le terme di Gasa Tshachu – Il video

30 Ottobre 2026 - 07:34 Alba Romano
lago glaciale bhutan
Due ponti distrutti, ma grazie all'evacuazione tempestiva non ci sono morti
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Un’inondazione causata dall’esondazione del lago glaciale Shintaphu ha spazzato via le infrastrutture presso le sorgenti termali naturali di Gasa Tshachu, nel regno himalayano del Bhutan. L’emittente statale BBS ha riferito che non si registrano feriti né vittime. L’agenzia di stampa Reuters fa sapere che le sorgenti termali di Gasa Tshachu rappresentano una delle principali attrazioni turistiche nella parte settentrionale del Paese, situato tra l’India e la Cina. La BBS ha comunicato che l’entità dei danni provocati dall’improvvisa inondazione, avvenuta durante la notte, non è ancora nota a causa dell’oscurità e della forte corrente delle acque.

Due ponti crollati

L’emittente ha inoltre riferito che due ponti di tipo “Bailey” — strutture componibili e prefabbricate — potrebbero essere stati trascinati via dalla piena. Gasa Tshachu era già stata colpita da un’inondazione improvvisa nel 2021, quando il fiume Mochhu cambiò corso, travolgendo l’area. Il quotidiano nazionale bhutanese Kuensel ha riportato che un tratto della strada che conduce al villaggio di Laya, dove si trovano le sorgenti, è stato spazzato via, rendendo il percorso impraticabile. La strada è stata chiusa al traffico a tempo indeterminato.

L’inondazione e l’evacuazione

Secondo quanto riferito dal quotidiano la zona era stata evacuata prima dell’arrivo dell’inondazione.
Nel vicino Nepal, in una regione montuosa analoga situata circa 600 chilometri più a ovest, un’inondazione improvvisa verificatasi ad agosto lungo il confine con la Cina ha causato oltre 1.500 vittime. Più di 5.000 sono i dispersi.