Attacchi hacker ai supermercati, palazzo Chigi: «Massima attenzione, ma impatto limitato». Il commesso: «Surreale: cosa ho visto a inizio turno»
L’attenzione resta massima dopo gli attacchi hacker che hanno colpito alcuni supermercati italiani. Ma resta la cautela da parte del governo, che parla di «impatto limitato» degli attacchi ai sistemi di refrigerazione in Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna, nel giorno in cui mezza Europa è stata colpita da quello che appare come un massiccio attacco informatico proprio contro i frigoriferi della grande distribuzione. Una giornata intensa soprattutto per chi nei negozi era al lavoro e si è ritrovato davanti a una «situazione surreale», come la descrivono alcuni dipendenti di un market di Palermo.
Cosa dice Palazzo Chigi sull’impatto degli attacchi
Al termine della riunione tra il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Francesco Lollobrigida, i vertici dei servizi e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn), Palazzo Chigi ha diffuso una nota. Dai primi accertamenti, si legge, l’impatto in Italia è «fortemente limitato»: le unità commerciali coinvolte sono poche, a fronte di migliaia di punti vendita sul territorio. Per lo più si tratta di negozi con sistemi di sicurezza obsoleti, interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione, invece, ha protezioni aggiornate «in grado di respingere intrusioni malevole».
Nessun rischio per la salute dei consumatori
Sempre secondo la nota del governo, non è emerso «alcun caso di rischio per la salute dei cittadini» riconducibile a fenomeni di scongelamento. Ogni eventuale anomalia viene notificata dall’Acn ai Nas dei Carabinieri, così da garantire interventi tempestivi, mentre l’agenzia sta incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e gli amministratori dei principali operatori del settore. «Non sussiste quindi alcun allarme», sottolinea Palazzo Chigi, pur ribadendo che permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti.
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Cosa è successo nei supermercati colpiti
Un dipendente del punto Coop di Palermo racconta che a inizio turno «i banchi erano come staccati, non funzionanti», e che anche altre ditte in telegestione hanno subito lo stesso danno. «Non capivamo cosa fosse successo – dice ancora – era una situazione surreale». Gli attacchi hanno bloccato le schede di refrigerazione dei congelatori, facendo salire le temperature e rendendo inutilizzabili i prodotti alimentari. Un collega di un punto Coop catanese spiega che il controllo visivo all’ingresso non aveva rilevato anomalie, ma poi sui display di alcune vasche la temperatura era più alta e continuava a salire: i lavoratori hanno provato a mettere in salvo la merce ancora fredda, «ma siamo stati costretti a buttare via la maggior parte». I tecnici sono arrivati subito, anche se nei controlli in telegestione la temperatura risultava corretta. Ida Saja, segretaria generale della Uiltucs Sicilia, riferisce che, secondo i lavoratori, alcuni banchi frigoriferi erano completamente sbrinati già nelle prime ore del mattino, il che lascia ipotizzare un malfunzionamento avvenuto durante la notte. La sindacalista chiede «procedure chiare, personale adeguatamente formato» e un coinvolgimento concreto delle rappresentanze sindacali, e avverte che le conseguenze di eventuali vulnerabilità aziendali non possono ricadere sui dipendenti sotto forma di maggiori carichi di lavoro, pressioni o penalizzazioni economiche.
Le indagini e le misure del governo contro i cyberattacchi
La polizia postale ha avviato indagini: secondo quanto si apprende, al momento gli episodi in Italia sono due, in Sicilia ed Emilia-Romagna. Palazzo Chigi precisa inoltre che il governo agirà lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività già avviata da mesi; interlocuzione costante con fornitori e venditori della filiera alimentare; individuazione e notifica tempestiva dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per mitigare i rischi nei settori interessati. Le misure arrivano in risposta agli attacchi che stanno interessando in Europa alcuni sistemi di refrigerazione commerciale.

