Champions, il Como travolge il Lens 9-1. Nico Paz non festeggia dopo il gol: la dedica a Jesus De Miguel – Il video
Nella quarta giornata di Champions League il Como ha battuto il Lens per 9-1, con un primo tempo già chiuso sul 4-0. A sbloccare la gara è stato Douvikas al 7′, che ha bissato al 32′, poi Nico Paz ha firmato il tris al 40′ e Da Cunha il quarto gol al 47′. Nella ripresa i lariani hanno continuato a segnare: Kempf all’8′, ancora Douvikas al 12′ per la sua tripletta, Liberali al 17′, Aguilar al 20′, Baturina al 24′ e Papaccioli al 47′.
Nico Paz non esulta: la dedica a Jesus de Miguel
Sul momentaneo 3-0 Nico Paz non ha festeggiato e ha preferito mostrare una maglia con la foto in bianco e nero di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife morto per uno scontro di gioco durante una partita della seconda divisione spagnola. Sulla maglia c’era il messaggio «Riposa in pace». Il gesto ha un significato particolare per il giocatore del Como, nato a Santa Cruz de Tenerife e quindi legato alle Canarie.
November 4, 2026
Il record del Como in Champions
Il 9-1 del Como sul campo del Lens entra nella storia della Champions League come vittoria esterna con il maggiore scarto della competizione. Per quattro volte si erano verificate differenze di sette reti (a opera di Bayern, Manchester City e Psg) ma mai di otto gol. Otto gol che sono anche il maggior scarto di sempre in assoluto, pareggiando le vittorie casalinghe del Liverpool contro il Beşiktaş per 8-0 del 6 novembre 2007 e del Real Madrid contro il Malmö 8-0 dell’8 dicembre 2015. A questo si aggiunge che Anastasios Douvikas è attualmente capocannoniere in solitaria della Champions con sei reti, davanti ad Haaland e a Tresoldi.
Com’è andata Porto-Napoli nel primo tempo
Il Porto conquista la prima vittoria in Champions League battendo 4-1 un Napoli arrivato a Oporto con dieci infortunati. La partita si mette subito in salita per gli azzurri, perché all’11′ la difesa di Allegri, schierata a zona sui calci d’angolo, lascia saltare Bednarek senza alcuna opposizione e il difensore di testa porta avanti i portoghesi. Dopo qualche minuto di sofferenza il Napoli alza il baricentro e reagisce: Hojlund si rende pericoloso con un tiro deviato che sfiora il palo, mentre De Bruyne segna in contropiede su assist di Politano, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Il pareggio arriva al 43′, dopo un’azione sulla destra con Anguissa che serve Politano: il suo tiro viene deviato da Diego Costa, De Bruyne rimette il pallone in area, Hojlund trova la parata del portiere e McTominay, appostato in area, ribatte in rete.
Perché il Napoli ha perso 4-1: gli errori della difesa
Nella ripresa il Porto di Farioli aumenta la pressione. Rosario si fa fermare da Meret a due passi dalla porta al 7′, poi al 18′ Veiga colpisce la traversa dal limite e al 25′ firma il gol del 2-1, su passaggio di Gimenez, con un rasoterra che passa tra le gambe del portiere azzurro. Dieci minuti dopo arriva il 3-1, che è la fotocopia del primo: su uno spiovente dalla bandierina Kiwior salta indisturbato al centro dell’area e di testa batte Meret. Il tris chiude la partita, ma la serata azzurra peggiora ancora al 44′, quando Samu, lanciato in contropiede, viene atterrato da Marin. L’arbitro Oliver concede il rigore ed espelle il difensore spagnolo per fallo da ultimo uomo, e lo stesso Samu trasforma dal dischetto. Senza le ingenuità difensive, il Napoli avrebbe potuto uscire imbattuto dal Do Dragão. Resta fermo a tre punti in classifica e il prossimo turno è un’altra sfida proibitiva, in casa del Manchester City.

