Midterm, Trump blinda Hegseth: «Resta capo del Pentagono». Marco Rubio pronto a dimettersi?
All’indomani della bruciante sconfitta alle elezioni di Midterm, i Repubblicani si leccano le ferite e Donald Trump prova a contenere le tensioni e le tentazioni di allontanarsi da lui. Mentre i Democratici si preparano a prendere il controllo di Camera e Senato per i prossimi due anni, la Casa Bianca cerca di blindare la squadra di governo. Trump sostiene di non avere intenzione di cacciare il segretario alla Difesa Pete Hegseth, ma secondo The Independent sarebbe il segretario di Stato Marco Rubio a meditare di lasciare l’incarico, magari per prepararsi alla corsa presidenziale del 2028.
Trump blinda Hegsteh
Di fronte ai risultati schiaccianti delle Midterm di martedì il tycoon si è detto pronto ad accettare la nuova formazione di Camera e Senato. Ma su un punto giura che non cambierà linea: il segretario alla Difesa. In un’intervista telefonica ad Abc news, il presidente ha ammesso di aver ricevuto telefonate da persone scontente di Hegseth, anche se «non capisco perché». Ha poi riconosciuto che sarebbe più semplice ottenere la conferma di un nuovo segretario prima che i democratici assumano il controllo del Senato a gennaio. Ma alla fine The Donald ha ribadito: «Ho intenzione di mantenere Hegseth al suo posto». Su Hegseth però la pressione è destinata a crescere, dato che la maggioranza democratica avrà molti più strumenti di indagine e di controllo sull’operato dell’esecutivo.
Perché Rubio potrebbe dimettersi
Quello del capo del Pentagono non è l’unico nome discusso in questi giorni. Secondo The Independent, il segretario di stato Marco Rubio starebbe valutando di dimettersi dopo la sconfitta dei repubblicani. Un’ipotesi da lui stesso avanzata ancora prima del voto e che, se confermata, indicherebbe l’obiettivo di Rubio per i prossimi due anni: prepararsi alle primarie repubblicane per le elezioni presidenziali del 2028. Secondo un suo alleato, «ha senso per lui lasciare l’amministrazione». Anche i repubblicani, infatti, pensano che possa essere «uno dei papabili candidati alla Casa Bianca e non può correre se è segretario di Stato. Ma soprattutto, sempre stando alle parole del suo alleato, restare legato all’amministrazione Trump «potrebbe danneggiare le prospettive».

