La Rai chiede scusa a Ravagnani per l’intervista di Diaco: «Toni eccessivi»
Dopo la difesa della conduttrice di Ballando Milly Carlucci nei confronti del suo concorrente (ed ex prete) Alberto Ravagnani, e dopo la replica e le zero scuse del conduttore di BellaMa’, Pierluigi Diaco, arriva sul caso, finalmente, una posizione ufficiale da parte di viale Mazzini. La Rai, tramite una nota a firma del direttore dell’Intrattenimento Day Time, Angelo Mellone, ha espresso rammarico e porto le scuse all’ospite e ai telespettatori, definendo alcuni passaggi dell’intervista verso Ravagnani «inadeguati ed eccessivi». Alcuni passaggi dell’intervista, precisa la nota, sono «risultati non adeguati ed eccessivi rispetto ai principi di garbo, equilibro e rispetto dell’interlocutore che devono contraddistinguere il linguaggio di servizio pubblico».
«L’intervistato deve rispondere a ciò che gli viene chiesto senza sentirsi oltremodo incalzato e a disagio»
Pur ribadendo il valore delle domande incisive, la direzione ha sottolineato la necessità di tutelare il rispetto della persona, evitando pressioni. «Resta ferma, naturalmente, la piena legittimità del porre domande anche incisive e scomode, nell’ambito del libero e doveroso esercizio del confronto giornalistico – prosegue Mellone nella nota -. Al Daytime abbiamo grande cura e attenzione verso il pluralismo culturale – e dunque la libera espressione delle opinioni di chiunque – e il rispetto della persona umana: questo rispetto vale tanto per la possibilità di un conduttore di svolgere il proprio lavoro secondo coscienza, quanto per un intervistato di rispondere a ciò che gli viene chiesto senza sentirsi oltremodo incalzato e a disagio».
Il caso Ravagnani
L’episodio ha avuto origine dalle domande dirette rivolte da Diaco alla sfera privata e sentimentale dell’ex sacerdote — concorrente di Ballando con le stelle — con quesiti sul suo orientamento sessuale e sulla sua vita intima post-tonaca. Ravagnani aveva espresso palese imbarazzo in studio, sentendosi incalzato oltre misura, mentre il conduttore aveva difeso la linea sostenendo che una sovraesposizione mediatica imponesse un «patto di sincerità» a costo di porre «domande al limite della maleducazione». Sulla vicenda era intervenuta con fermezza anche Milly Carlucci, condannando l’accaduto come «inaccettabile» ed esprimendo totale solidarietà a Ravagnani a nome del team di Ballando. Da parte sua, Diaco ha rivendicato integralmente il proprio operato all’Adnkronos, definendolo «giornalismo» e sostenendo che il percorso pubblico tracciato dall’ex prete legittimasse l’indagine sulla sua nuova dimensione personale.

