Cracovia, aperta inchiesta per terrorismo. L’attentatore ha sterminato la famiglia prima dell’attacco: 6 morti in piazza, tra cui un britannico
Sulla strage di Cracovia nella centrale Piazza del Mercato la Procura locale ha formalmente aperto un fascicolo per terrorismo: il bilancio nella piazza conta 6 vittime e una quindicina di feriti, ma il quadro si è fatto ancora più drammatico con la scoperta dei corpi della famiglia dell’assassino, uccisi a colpi d’arma da fuoco prima del massacro.
Chi è l’attentatore: Michal O. e la passione delle armi
L’aggressore è stato identificato come Michal O., incensurato, residente a Ostrowiec Świętokrzyski, a circa due ore di distanza dal luogo dell’attacco. Durante la successiva perquisizione nella sua abitazione, gli investigatori hanno rinvenuto i cadaveri del padre 53enne, della madre 52enne e della sorella ventenne, tutti freddati con proiettili. L’uomo, che frequentava regolarmente un poligono di tiro assieme al padre, disponeva di un vero e proprio arsenale: gli inquirenti hanno sequestrato sette armi da fuoco e un’ingente quantità di munizioni. «La domenica li vedevo spesso salire in auto vestiti in mimetica e con borsoni al seguito, ma non avrei mai immaginato che contenessero armi», ha raccontato sgomento un vicino di casa ai microfoni di TVN24.
La nazionalità delle vittime e dei feriti in centro a Cracovia
Sul fronte delle vittime nella piazza, il portavoce del Voivodato della Piccola Polonia, Maksymilian Kosowski, ha reso noto che tra i deceduti c’è un cittadino britannico, mentre le altre vittime sono di nazionalità polacca. L’elenco dei circa sedici feriti riflette l’internazionalità del centro storico, includendo turisti provenienti da Regno Unito, Germania, Portogallo, Austria e Russia.
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Scampati al terrore anche una scolaresca del liceo ‘Ugo Foscolo’ di Albano Laziale (Roma), che si trovava proprio nei pressi della piazza durante gli spari. Gli studenti e i loro accompagnatori stanno rientrando in Italia in queste ore a bordo di un autobus, organizzato per anticipare la partenza data l’assenza di voli di linea disponibili. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è collegato telefonicamente con i docenti e i ragazzi per rassicurarli: «Vi seguiremo fino al vostro arrivo, speriamo che questa terribile pagina possa essere presto alle vostre spalle. Ieri la Farnesina e i diplomatici in Polonia hanno fatto il massimo per mettervi in sicurezza».

