IL MONDO

Una scuola spagnola ha bandito Cappuccetto Rosso: «È sessista»

Redazione - 12/04/201911:42

Una scuola materna pubblica di Barcellona ha censurato 200 libri della biblioteca perché ritiene che alimentino stereotipi di genere 

Una scuola spagnola ha deciso di eliminare 200 libri dalla biblioteca dell'istituto perché accusati di perpetuare stereotipi sessisti. La scuola Tàber, che dipende dal governo regionale catalano, ha esaminato i titoli della sua biblioteca destinati ai bambini con meno di sei anni. Il 30% è stato giudicato «tossico». Tra queste, anche la Bella Addormentata nel Bosco e Cappuccetto Rosso. 

Come spiega Angela Carter, autrice che ha reinterpretato in chiave femminista e postmodernista molte favole tradizionali, Cappuccetto Rosso suggerisce che le ragazzine non dovrebbero parlare con uomini sconosciuti. La morale della favola è che per le bambine disobbedienti o sbadate le ripercussioni potrebbero essere gravi e che in generale il mondo esterno è pieno di pericoli.

La Bella Addormentata è stata criticata perché legittimerebbe le molestie sessuali. La statunitense Sarah Hall ha scatenato una polemica nel 2017 sostenendo che il bacio alla ragazza addormentata fosse l'esempio di un rapporto sessuale avvenuto senza il consenso della donna. 

Al di là delle diverse interpretazioni, quello che è innegabile è che le protagoniste dell'iconografia infantile tradizionale sono state fino ad ora spesso caratterizzate primariamente dalla loro bellezza e da un atteggiamento di passività rispetto alla conquista dell'amore.

A partire da Cenerentola, fino a Biancaneve passando per la Bella Addormentata appunto, che non ha nemmeno bisogno di essere viva per attirare l'attenzione del principe che la salverà. 

Il problema non coinvolgerebbe però solamente le storie messe al bando: secondo Anna Tutzò, una delle madri della commissione che ha revisionato i libri, nella letteratura infantile il problema del sessismo va ben oltre le favole.

Gli stereotipi di genere riempiono i «libri per imparare l'alfabeto, colori e abitudini. La società sta cambiando ed è più al corrente delle questioni di genere, ma questo non si riflette nei manuali per bambini».  

Il problema più comune, secondo Tutzò, è l'associazione tra mascolinità e valori come competitività o coraggio. «Anche in situazioni violente, anche nei piccoli scherzi, è il bambino che agisce contro la bambina. Quindi questo manda un messaggio su chi può essere violento contro chi». 

Hansel e Gretel

Altre scuole spagnole stanno lavorando per riempire le biblioteche di libri che riportano un rapporto tra generi equilibrato. Estel Clusella, a capo dell'associazione dei genitori di un'altro istituto che sta lavorando sul tema, ha affermato che «all'età di cinque anni, i bambini hanno già stabilito ruoli di genere, sanno che cosa vuol dire essere un bambino o una bambina. Quindi è basilare lavorare con una prospettiva di genere a partire dall'infanzia». 

Già nel 2015 la ministra dell'Istruzione Najat Vallaud-Belkacem aveva puntato il dito contro Cappuccetto Rosso, Cenerentola e La bella addormentata. Uno studio sulla letteratura infantile condotto dal centro Hubertine Auclert, aveva infatti spiegato che le favole sono «spesso farcite di rappresentazioni sessiste, hanno il ruolo di autorità letterarie e riducono spesso i personaggi femminili a ruoli stereotipati». 

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