Trump al Corriere: «Finora l’Europa poco utile». Il ministro degli Esteri iraniano: «Accordo vicino, la bozza sarà firmata da remoto» – La diretta

«Abbiamo appena raggiunto un ottimo accordo per la guerra con l’Iran», ha detto Donald Trump ai giornalisti alla Casa Bianca, anticipando che lo Stretto di Hormuz potrebbe riaprire alla navigazione «molto presto, forse durante il fine settimana in Europa». Il presidente ha aggiunto che il vicepresidente JD Vance potrebbe essere il firmatario per parte americana, e alla domanda se l’Ayatollah Mojtaba Khamenei avesse dato il via libera, Trump ha risposto: «A quanto ho capito, la risposta è sì». L’annuncio è arrivato dopo che Trump aveva cancellato attacchi militari pianificati contro Teheran, citando i progressi nei negoziati. I mercati hanno reagito immediatamente: le azioni Usa sono salite e il prezzo del petrolio è sceso.
Iran-Usa, Teheran frena: «Nessuna conclusione definitiva»
Tehran, però, ha raffreddato l’entusiasmo. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato ai media locali che gran parte del testo negoziale sarebbe stata finalizzata, ma che l’Iran non intende cedere sulle proprie linee rosse: «Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione definitiva su questa questione», ha precisato, definendola «al vaglio degli organi decisionali competenti». Sul tavolo restano le richieste di Teheran, dalla revoca delle sanzioni internazionali allo sblocco di miliardi di dollari in beni congelati, fino al riconoscimento del controllo iraniano sullo Stretto. Trump, da parte sua, ha ribadito la condizione imprescindibile per Washington: «In Iran non ci saranno armi nucleari. Ciò significa che non verranno sviluppate né acquistate». L’intesa, descritta dal presidente americano come «un memorandum d’intesa molto forte, anche se un po’ concettuale», rappresenterebbe la svolta diplomatica più rilevante dall’inizio del conflitto, tre mesi fa, che ha già causato migliaia di morti e fatto schizzare i prezzi globali dell’energia.
Araghchi: «Una volta finalizzata la bozza sarà firmata da remoto»
Araghchi: «Il pagamento del pedaggio a Hormuz sarà obbligatorio»
Araghchi: «Nella bozza fine blocco navale, accordi su Hormuz»
Pakistan: «Raggiunto un testo concordato dell'accordo di pace Iran-Usa»
«Possiamo confermare che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace». Lo afferma il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif su X. «Il Pakistan sta lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi. La pace non è mai stata così vicina come ora», ha aggiunto Sharif
Trump posta su Truth il tweet di Araghchi
Trump: «L'Iran fa meglio a rimettersi in riga e a farlo in fretta»
L’Iran «farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta». Lo ha scritto Donald Trump su Truth.
Trump: «I termini dell'intesa fatti trapelare dall'Iran sono fake news»
«Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente». Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Hezbollah fiducioso che un accordo tra Usa e Iran includerà il Libano
Secondo il Times of Israel, Hezbollah è fiducioso che l’Iran insisterà affinché il Libano sia incluso in un accordo con gli Stati Uniti, ha dichiarato un importante politico di Hezbollah, mentre crescono le speranze di un’intesa tra Teheran e Washington. «Se l’accordo andrà in porto, abbiamo piena fiducia nella Repubblica islamica… Siamo fiduciosi che insisterà su qualsiasi accordo, compresa la questione del Libano», ha dichiarato Hassan Fadlallah, un politico di Hezbollah, in un estratto di un discorso trasmesso dall’emittente televisiva del gruppo, al-Manar.
Trump al Corriere: «Gli alleati europei possono essere d'aiuto dopo l'accordo»
«Gli alleati europei non sono stati d’aiuto adesso, ma possono essere molto d’aiuto in futuro», dopo l’intesa con l’Iran. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump in un colloquio telefonico con il Corriere della Sera. Sui possibili sviluppi diplomatici con i partner dell’Ue in seguito a un accordo con Teheran, il leader americano ha replicato: «Non ne ho idea, dipende da loro».
Irna, 7 principi generali nella bozza, missili non sono in agenda negoziati
Sono 7 i principi generali contenuti nell’attuale bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana Irna. Le capacità missilistiche dell’Iran non rientrerebbero nell’agenda dei negoziati proposti così come il fatto che Teheran non rinuncerà al controllo dello Stretto di Hormuz. Secondo Irna, durante i colloqui di 60 giorni successivi alla firma del memorandum verrebbero affrontati solo tre temi: la prosecuzione del programma nucleare iraniano, la revoca delle sanzioni statunitensi e un meccanismo di risarcimento. L’Irna ha inoltre riferito che, nell’ambito del memorandum attuale, non è stato raggiunto alcun accordo sulla questione nucleare.
Media: firma possibile a Ginevra domenica con Vance e Ghalibaf
Un memorandum d’intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra: lo scrivono Reuters sul sito e Bloomberg. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano.
L’obiettivo è definire la formulazione entro sabato, in modo che l’accordo possa essere firmato dal vicepresidente Usa JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf. Non è ancora stata stabilita una sede, ma Ginevra sembra la più probabile.
Media Pasdaran: «Firma in Svizzera? Solo illusione Usa»
L’agenzia di stampa Fars News, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha respinto le indiscrezioni su un imminente accordo con Washington. “Qualsiasi speculazione su una firma in Svizzera o su un incontro faccia a faccia non è altro che un malinteso delle proposte e un’illusione americana”, ha affermato la testata, ripresa da Iran International.
Iran: la trattativa non è conclusa
Le notizie riguardanti un accordo tra Usa e Iran «sono speculative e nulla è stato ancora finalizzato». Lo afferma afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei commentando le parole di Donald Trump. «L’Iran – ha spiegato – non ha ancora raggiunto una conclusione definitiva sull’accordo» e «le azioni degli Stati Uniti stanno influenzando il processo diplomatico».
Trump a La7: Europa irrilevante
«Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille»: così il presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus di La7, rispondendo a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran. Trump ha sostenuto inoltre che il sostegno degli alleati europei fosse irrilevante, rivendicando che gli Usa hanno raggiunto gli obiettivi senza il loro contributo.
La firma della pace a Ginevra?
La possibile cerimonia di firma di un memorandum di intesa tra Washington e Teheran potrebbe avvenire nei prossimi giorni a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di iera, trasportando materiale per un possibile viaggio del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.
Secondo un diplomatico di uno dei Paesi mediatori tra Washington e Teheran, che Axios cita mantenendone l’anonimato, il testo del memorandum Usa-Iran contiene accordi come la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e un alleggerimento delle sanzioni nei confronti della Repubblica Islamica. Inoltre, si stabilisce un prolungamento per 60 giorni del cessate il fuoco tra i due Paesi in conflitto, valido “anche in Libano”, anche se su quest’ultimo aspetto al momento non sono indicati ulteriori dettagli.
In aggiunta, il testo comprende un quadro che affronta la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano, anche se qualsiasi azione riguardante il programma nucleare iraniano dovrebbe dipendere da un secondo accordo più dettagliato. Lo stesso diplomatico ha aggiunto che Washington e Teheran si sono trovate d’accordo sul testo del memorandum, riconoscendo però che “potrebbe essere ancora necessaria un’approvazione finale”.
Axios cita poi un “alto funzionario statunitense” secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe “accettato che una delle possibili soluzioni” sulla questione nucleare sia il “declassamento (down-blending) dell’uranio altamente arricchito iraniano all’interno del Paese sotto la supervisione di ispettori delle Nazioni Unite”. Due fonti a conoscenza della situazione, scrive ancora la testata Usa, hanno poi affermato che l’intesa è stata approvata “ad alti livelli” della leadership iraniana, ma al momento “probabilmente non ancora da parte guida suprema Mojtaba Khamenei”.
L'attacco Usa annullato a 3 ore dal lancio
A sole tre ore dal lancio, l’attacco statunitese contro l’Iran e’ stato annullato dalla notizia che un accordo per porre fine alla guerra era stato raggiunto e sarebbe stato presto firmato. A riferirlo èNbc News, seconod cui, al momento dell’annuncio di Trump, l’esercito statunitense aveva già selezionato i suoi obiettivi e la Marina aveva già modificato i suoi piani operativi e preparato le munizioni per gli attacchi. Se fossero stati effettuati, gli attacchi sarebbero stati simili a quelli condotti dagli Stati Uniti nelle due notti precedenti, riferiscono le fonti citate dall’emittente, aggiungendo che, nonostante l’affermazione di Trump secondo cui gli Stati Uniti avrebbero conquistato Kharg, l’isola da cui passa il 90% del petrolio iraniano non era nella lista degli obiettivi.
Trump: l'Iran non avrà il nucleare
«Abbiamo messo fine alla guerra con l’Iran. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l’obiettivo, era il 95% della questione». Lo ha detto Donald Trump durante un comizio virtuale a sostegno del vicegovernatore della Georgia Burt Jones, secondo quanto riporta Cnn.
L'Iran condanna l'attacco Usa alla petroliera
L’Iran ha condannato l’attacco americano di due giorni fa su una petroliera battente bandiera di Palau al largo delle coste dell’Oman che ha provocato la morte di tre marinai indiani. «I brutali attacchi statunitensi contro navi mercantili indiane, che hanno causato la morte di almeno tre cittadini indiani, rappresentano una chiara prova della continua politica americana di rapina a mano armata e pirateria di Stato», ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei.
«Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e agli amici dei marinai indiani uccisi e porgiamo le nostre sincere condoglianze al popolo e al governo indiano», ha proseguito, chiedendo alla comunità internazionale di «ritenere gli Stati Uniti responsabili della loro condotta illegale, che continua a minacciare la pace e la sicurezza globali, mettendo a repentaglio la libertà di navigazione».
Trump: con l'Iran abbiamo ottenuto quello che volevamo
Nell’accordo con l’Iran «abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo». Lo ha detto Donald Trump durante un comizio virtuale, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. L’intesa è “praticamente fatta”, ha messo in evidenza.
Esplosioni a Hormuz
Alcune esplosioni sarebbero state sentite questa sera nelle aree iraniane di Sirik e Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz. Lo riportano i media iraniani, che spiegano come i suoni uditi sarebbero coerenti con le azioni di controllo dell’Iran sullo Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia Tasnim «le forze iraniane non hanno permesso il passaggio a una petroliera fuorilegge che era entrata senza coordinamento nella zona dello Stretto».
L’Iran ha impedito il passaggio nello Stretto di Hormuz a una petroliera che non aveva avuto l’autorizzazione preventiva da parte di Teheran. Poche ore prima il presidente Usa, Donald Trump aveva affermato di aver raggiunto un «grande accordo» con l’Iran, mentre Teheran aveva fatto sapere che non era stata ancora presa una decisione definitiva sull’intesa.
Netanyahu non informato da Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non era stato informato in anticipo ed è stato colto di sorpresa dall’annuncio del presidente Usa Donald Trump su un imminente accordo con l’Iran. Lo ha riferito il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte a conoscenza dei fatti.

