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Vacanza con rogo. Le allucinanti (e reali) foto della Francia in fiamme vista dai turisti del Lago di Lacanau

25 Luglio 2026 - 21:07 Alba Romano
incendi francia gironda
incendi francia gironda
Le ha fatte il fotografo Maximilien Lamy e stanno spopolando in rete. Un sinistro avviso davanti all'emergenza climatica
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Lui si chiama Maximilien Lamy, ed è un fotografo che lavora per Afp. Ha fatto degli scatti dal Lago di Lacanau, nella francese Gironda, ora dilaniata dagli incendi, che stanno facendo il giro del globo. Ne parlano tutti in rete e perfino il quotidiano Libération ne ha pubblicato uno, in prima pagina. Il titolo è eloquente: “Une vision d’apocalypse“, ovvero una visione apocalittica. Tra i tanti scatti la foto che sta diventando più virale è questa:

Mostra due figure sedute, di spalle, l’ombrellone piazzato, le sdraio. Lei ha il cellulare in mano, lui sembra godersi il panorama. Sembra che davanti a loro abbiano figli da immortalare sulla sabbia del lago, un panorama mozzafiato. Ma quello che si staglia all’orizzonte è devastante. Fumo nero, che si mischia a un sinistro giallo ocra nel cielo, rendendo il tutto un clima quasi post atomico. Lì in fondo le campagne della Gironda bruciano, le cittadine vengono evacuate. Sono oltre 1500 i militari impegnati a supporto delle squadre di soccorso sul fronte. E proprio il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha sottolineato come le prossime ore siano le più critiche.

La foto perfetta

C’è chi la definisce nei commenti la foto del 2026. Chi ricorda similitudini con scatti che hanno fatto la storia. «Questa foto mi ricorda la copertina dell’album “Crisis? What Crisis?” di Supertramp. Nel 1975, era una satira, una visione quasi distopica. 50 anni dopo, questa immagine sembra mostrare che la realtà è arrivata alla fiction. E probabilmente è questo che la rende così inquietante», scrive un utente, Greg. «Gli storici dell’arte un giorno parleranno di questa foto come si parla della Zattera della Medusa. Solo che stavolta, il naufragio, siamo noi a guardarlo dalla spiaggia», scrive su X l’esperto di sanità Rémi Kasprzyk.