Caso Consip, il Csm condanna il pm di Napoli Woodcock ma solo per l’accusa minore

di Redazione

Secondo la procura generale le sue dichiarazioni, sebbene frutto di una conversazione che il pm aveva definito «off the record», hanno rappresentato «una grave scorrettezza» nei confronti dell’allora procuratore Nunzio Fragliasso

Il consiglio superiore della magistratura ha deciso di condannare alla sanzione della "censura", la più leggera prevista dalla cosiddetta legge delle guarentigie, il pm di Napoli Henry John Woodcock in relazione al caso Consip. Assolta la pm Celeste Carrano che aveva condotto l'indagine con lui. L’unico capo di incolpazione per cui è stato condannato Woodcock è relativo alle sue frasi pubblicate da Repubblica in un articolo del 2017.

Secondo la procura generale le sue dichiarazioni, sebbene frutto di una conversazione che il pm aveva definito «off the record», hanno rappresentato una «grave scorrettezza» nei confronti dell’allora procuratore facente funzioni Nunzio Fragliasso, sia della procura di Roma, titolare del filone romano.

Cade, inoltre, “l'accusa” di aver violato i doveri di «imparzialità, correttezza e diligenza», con le modalità in cui il 21 dicembre 2016, venne svolto l’interrogatorio di Filippo Vannoni, all’epoca consigliere economico di palazzo Chigi, sentito come persona informata sui fatti e non come indagato.