Danimarca, deputata porta in Parlamento la figlia neonata: «La bambina non è la benvenuta»

La deputata Mette Abildgaard aveva portato al lavoro la figlia di cinque mesi. Ma la Presidente dell’Assemblea ha chiesto alla neo-mamma di portare la bambina fuori dall’aula

La Danimarca è considerata all'avanguardia nella parità di genere e nella tutela della maternità. Ma proprio dentro al parlamento danese sembra che mamme e bambine non siano ben accette. È quanto è accaduto alla deputata Mette Abildgaard, che ha denunciato l'episodio su Facebook.

«Non sei benvoluta in Parlamento con tua figlia», si è sentita dire la deputata del partito Konservative Folkeparti dalla portavoce del Parlamento Pia Kjærsgaard. La presidente dell'Assemblea fa parte del partito sovranista e di estrema destra Dansk Folkeparti. La Abildgaard ha chiartio su Facebook che non aveva alternativa e che non pensava di dover chiedere il permesso avendo visto più volte genitori con figli in aula.

“Du er uønsket med dit barn i folketingssalen!” – sådan lød beskeden i dag til Esther Marie og jeg fra Folketingets…

Posted by Mette Abildgaard on Tuesday, March 19, 2019

«Non ho mai portato mia figlia in Parlamento, e non avevo intenzione di farlo oggi. Ma il padre non poteva occuparsi di lei, e poco prima dell'inizio della sessione ho scoperto di dover votare», ha chiarito Abildgaard. «Era una situazione straordinaria», ha aggiunto. Secondo Kjærsgaard, i pianti della bambina stavano disturbando il lavoro del Parlamento. Alla richiesta di chiarimenti da parte di media danesi la Presidente dell'Assemblea ha criticato la decisione di Abildgaard di rifiutarsi di prendere l'anno di maternità che le spettava decidendo di tornare al lavoro prima del previsto.

Danimarca, deputata porta in Parlamento la figlia neonata: «La bambina non è la benvenuta» foto 1

La deputata Mette Abildgaard

Abildgaard, a seguito della richiesta della Presidente, con molta calma ha portato la bambina a un membro dello staff parlamentare per poter tornare a votare. «Solo i deputati dovrebbero stare in aula, nè neonati e nè bambini», ha insistito Kjærsgaard intervistata dai reporters danesi, ribadendo che scriverà regole chiare e precise sulla questione.

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